TURISMO. Federalberghi: vacanze sulla neve 2011, meno turisti e giro d’affari in calo

Diminuisce di quasi il 6% il numero di italiani che sono stati in montagna e sulla neve nei primi tre mesi del 2011; cala dell’8,3% quello di chi si è recato in settimana bianca; la flessione complessiva del giro d’affari delle vacanze sulla neve si è attestata all’8,8%; 50 milioni di italiani non sono andati neanche un giorno sulla neve prevalentemente (quasi il 40%) per motivi economici. Sono i risultati del consuntivo delle settimane bianche e dei fine settimana sulla neve (gennaio-marzo 2011) fatta da Federalberghi attraverso ACS Marketing Solutions su un campione di 3.500 italiani.

I risultati in sintesi dicono che quasi 10,25 milioni di italiani (rispetto ai 10,86 milioni del 2010) sono stati da gennaio a marzo in località montane e sciistiche dell’Italia, per un calo di quasi il 6%. Fra questi, 5,3 milioni di italiani hanno trascorso una settimana bianca quest’anno, segnando un calo dell’8,3%. Coloro che invece hanno effettuato solo dei week end sulla neve sono stati circa 4,95 milioni, quasi come il 2010.

Il giro d’affari delle settimane bianche (comprensivo anche di coloro che hanno effettuato oltre alla settimana anche qualche week end sulla neve) è stato di 4,32 miliardi di euro (rispetto ai 4,9 miliardi di euro del 2010) per un decremento del 12%. Il giro d’affari di chi ha fatto solo week end sulla neve è stato di circa 3,43 miliardi di euro con un calo del 4,2% rispetto al 2010. E la flessione complessiva del giro d’affari, prodotto da tutti coloro che hanno fatto vacanze sulla neve, si attesta all’8,8%.

Per la settimana bianca, ogni italiano ha messo a disposizione una media di 604 euro, rispetto ai 599 euro registrati nel 2010 (+0,8%). Gran parte di chi è partito, pari all’8,8% della popolazione, è rimasto in Italia, e la regione più gettonata è stata il Trentino Alto Adige con il 36% della domanda. La spesa media di chi è andato solo in week end sulla neve è di poco superiore ai 300 euro a persona.

Ha commentato il presidente Federalberghi Bernabò Bocca: "Il decremento di turisti invernali, registrati da gennaio a marzo di quest’anno in Italia, rispetto allo stesso periodo del 2010, è purtroppo il frutto dell’incertezza economica mondiale nella quale il nostro Paese e dunque i nostri connazionali sono ancora coinvolti. Un decremento che ha riguardato l’intero ‘popolo’ degli italiani appassionati di sport invernali, facendo registrare cali sia nelle storiche settimane bianche, sia nei week end trascorsi in qualcuna delle innumerevoli località montane del Bel Paese".

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