TURISMO. Federconsumatori: pessima stagione tra disservizi e calo dei consumi

Il mese di agosto si è ormai concluso e si può già iniziare a fare un pre-consuntivo di come si sta concludendo la stagione turistica del nostro Paese. Naturalmente senza entrare nel merito di truffe, raggiri e disattenzioni varie, dai bagagli all’overbooking, che hanno colpito i turisti, Federconsumatori fa notare come la stagione sia stata pessima.

Sul terreno specificatamente economico, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, solo il 43,3% degli italiani ha potuto usufruire del "consumo" turistico, pari cioè a 26 milioni di cittadini spendendo, in media, 700 euro a fronte dei 900 spesi nel 2008.

Si confermano – aggiunge l’Associazione – nuove tendenze e metodologie di approccio al consumo turistico: vacanza "mordi e fuggi", vacanza low cost e inviti presso amici. Gli italiani sperimentano nuovi modi per risparmiare, individuando le soluzioni più economiche smentendo le rosee previsioni fatte da Ministri e Sottosegretari.

Quali altre prove sono necessarie per testimoniare l’enorme problema relativo al potere di acquisto delle famiglie e quindi la necessità di intervenire a sostegno della domanda di mercato? Si chiede Federconsumatori che ribadisce l’urgenza di manovre a sostegno delle famiglie, a partire da una detassazione per il reddito fisso, lavoratori e pensionati, di almeno 1200 Euro annui, dalla restituzione del fiscal drag e da un’azione tesa alla riduzione di almeno il 15-20% dei prezzi, specialmente di quelli relativi ai beni di largo consumo, in una fase autunnale in cui si profilano pericolose tensioni. A ciò deve aggiungersi un serio piano di promozione e rilancio del settore turistico nel nostro Paese in vista delle prossime stagioni, con la consapevolezza che si tratta di un settore di vitale importanza per la nostra economia, che si potrebbe definire il nostro "oro nero". A questo scopo si apra, quindi, un tavolo di confronto ministeriale, che veda presenti le associazioni professionali, le forze sociali e, soprattutto, coloro che rappresentano i diritti dei fruitori di tali servizi.

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