TURISMO. Festival Vicenza, focus su pacchetti turistici e web

VICENZA. Voli low cost e turismo last minute, pacchetti turistici acquistati online con la promessa di resort di lusso e disservizi che finiscono per rovinare la vacanza, dai bagagli smarriti ai ritardi nel volo, dall’albergo che non corrisponde a quanto ci si aspettava al viaggio che "salta" per il fallimento del tour operator che ha venduto il pacchetto. Al Festival dei consumatori di Vicenza si parla di tutela del turista nello stand della Regione Veneto, in piazza dei Signori, e si sottolinea l’esigenza di educare il consumatore e contemporaneamente la necessità che il viaggiatore non sia uno sprovveduto ma sia consapevole dei propri diritti.

Spiega Sergio Taurino dell’Adoc, che ha realizzato un vademecum su questi temi: "Non andare a comprare sei mesi prima o un anno prima un viaggio dal tour operator: la vacanza deve essere tagliata a immagine del viaggiatore. Cercare un’assicurazione che copra eventuali disagi o disservizi". Anche per i voli low cost, ricorda, vale la Carta dei Diritti del Passeggero: si riconoscono dunque il diritto all’assistenza, il rimborso o imbarco su un volo alternativo, la compensazione pecuniaria. Ma è importante anche che il viaggiatore sia informato: "La maggior parte dei disservizi – commenta Sergio Taurino – avviene per disinformazione. Il consumatore non deve essere uno sprovveduto". E aggiunge un consiglio: scattare foto, fare riprese video, mettere i reclami sempre per iscritto per documentare eventuali disservizi.

Ma di internet ci si può fidare? Ad approfondire l’argomento con Help Consumatori è Angela Conte, avvocato, specializzato sul tema dei servizi turistici per la Casa del Consumatore.

Internet si è affermato come uno degli strumenti principali per acquistare viaggi e viaggi aerei: perché secondo lei non bisogna fidarsi tanto?

Prima di tutto non c’è un vero e proprio interlocutore, per cui anche il motore di ricerca che offre un pacchetto viaggio non sta offrendo le garanzie che può offrire una persona che interloquisce con te. Non sono sempre chiare le clausole dei vari contratti, non sempre il contratto espone tutte le varie spese accessorie che si vanno ad affrontare. Questo purtroppo è una grossa crepa, perché non c’è ancora una vera tutela a garanzia dei consumatori che controlli pubblicità ingannevoli. Allo stesso tempo, non si riesce a controllare se e cosa si sta acquistando e tramite quale tour operator. C’è diffidenza perché nel momento in cui parti e riscontri problemi, effettivamente non sai chi chiamare, perché non hai la chiarezza di chi ti sta vendendo il pacchetto in quel momento.

Il fallimento di Todomondo ha caratterizzato questa estate. Secondo lei, coloro che sono rimasti impantanati in quella vicenda avranno qualche forma di risarcimento?

Stiamo combattendo sia come associazione di consumatori sia come fondi di garanzia e quant’altro. Non sembra ci siano soluzioni favorevoli per i consumatori proprio perché i tour operator che hanno venduto non sono ben chiari, Todomondo si è spacciato, tra virgolette, per "tour operator". Se Todomondo non ha pagato l’eventuale tour operator che ha venduto il pacchetto, il tour operator non poteva offrire il servizio. Todomondo si è trasformata in un agente viaggio via internet non dando le certezze che dà un agente di viaggio.

Cosa è fondamentale assicurare quando si viaggia?

Ci sono due tipi di assicurazione. Una obbligatoria, che offre già il tour operator nel momento in cui vende il pacchetto turistico, quella che copre l’assicurazione medico e bagaglio contro l’annullamento. I viaggiatori possono fare un altro tipo di assicurazione che è quella che aumenta i massimali dei tour operator e che, soprattutto quando si va all’estero, è fondamentale. Ci sono dei massimali che coprono, ad esempio, 10 mila euro l’assistenza medica, 516 euro l’assistenza per quanto riguarda i bagagli e così via. Quella di tour operator arriva anche a 5 mila, dipende anche dalle zone in cui si sta andando. L’Integrazione tour operator che viene offerta è valida proprio perché permette, se si ha un incidente grave o si perde un valore molto più grande di un bagaglio di 516 euro, di coprire gli eventuali danni. Sono fondamentali anche nel momento in cui si decide di non voler più partire per motivi non gravi. L’assicurazione annullamento di un tour operator ti copre nel momento in cui dici "sto male, non riesco a partire, ho un certificato medico", una integrata ti permette di non partire anche se in quel momento non vuoi più partire. Quindi consigliamo sempre ai viaggiatori di farla.

 

di Sabrina Bergamini

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