TURISMO. Firmato protocollo per il rilancio del “sistema Italia”

Rafforzamento del lavoro comune attraverso il rilancio del "sistema Italia" e del "marchio Italia": questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato a Palazzo Chigi fra il Dipartimento del Turismo e il Ministero dello Sviluppo economico. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, e il suo omologo al Ministero per lo Sviluppo economico con delega al Commercio estero, Adolfo Urso, hanno infatti siglato a Palazzo Chigi un protocollo d’intesa tiennale per la cooperazione tra le due strutture.

I cardini del protocollo sono la promozione coordinata, soprattutto nei Paesi emergenti, l’integrazione delle reti operative Ice ed Enit, le missioni congiunte nei mercati in crescita e il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese turistiche. Per il sottosegretario al Turismo Michela Vittoria Brambilla "la firma del protocollo d’intesa è solo il primo passo di una strategia di lavoro comune che ha come obiettivo il ritorno del nostro Paese ad un ruolo di primissimo piano nel panorama internazionale".

"La complementarietà tra turismo e sviluppo economico rappresenta – ha proseguito – un valore aggiunto: turismo e Made in Italy vanno promossi insieme. L’iniziativa consentirà un impiego più razionale delle risorse favorendo anche la valorizzazione delle strategie delle Regioni".

Secondo il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Adolfo Urso, il 2009 si apre con la crisi ma l’Italia può vincere puntando su export e turismo. E le imprese turistiche, ha detto, possono cogliere le opportunità che si aprono in nuovi mercati esteri, come l’Albania, il Montenegro, la Libia, il Mozambico e la Tanzania. "Il Pil italiano – ha fatto notare Urso – è determinato per il 30% dall’export e per il 10-12% dal turismo: sono questi i due settori trainanti attraverso cui l’Italia può reagire alla crisi".

"Si tratta senza dubbio – commenta Bernabò Bocca, Presidente di Confturismo-Confcommercio – di una iniziativa strategica per settori ormai divenuti perno economico dell’Italia e di speranza per il futuro, soprattutto in questa fase di recessione mondiale. Ad essa, però, occorre affiancare misure governative adeguate e di sostegno, volte a garantire da un lato le imprese del settore e dall’altro i livelli occupazionali". Per Confturismo dunque "occorre mettere mano ad un taglio delle aliquote Iva, che consenta in tempi rapidissimi un incremento di competitività del sistema Italia per garantire l’occupazione messa giorno dopo giorno sempre più a repentaglio dal potenziale indebolimento della domanda di consumi turistici e insistere con una politica coordinata di promozione turistica anche attraverso la costituzione del Ministero per le Politiche del Turismo, già più volte annunciato dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi".

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