TURISMO. Fondo Garanzia, Marchioni (Pd) interroga il ministro Brambilla

In un’interrogazione indirizzata al ministro del Turismo, Maria Vittoria Brambilla, l’on. Elisa Marchioni ha chiesto alcune spiegazioni in merito al Fondo di Garanzia del Consumatore di Pacchetto Turistico, e alla gestione dello stesso. In particolare l’onorevole ha chiesto di sapere:

  • quanto abbiano versato le agenzie di viaggio e i tour operator dal 2005 ad oggi e quale sia stata la destinazione delle somme versate;
  • quanti sinistri siano stati indennizzati e per quale ammontare;
  • se e quando i 3 milioni di euro previsti verranno effettivamente erogati per evadere almeno parzialmente le migliaia di richieste di rimborso presentate al fondo di garanzia dai clienti danneggiati da Todomondo;
  • se in conseguenza del fallimento dei Viaggi del Ventaglio il Ministro ritenga di valutare se sussista la necessità di un finanziamento aggiuntivo.

In merito al primo punto, il Ministro ha sottolineato che, sulla base delle attestazioni di versamento trasmesse dalle Compagnie Assicurative alle Tesorerie Provinciali dello Stato, il Dipartimento incaricato della gestione del Fondo ha chiesto al Ministro dell’Economia la rassegnazione delle seguenti quote:

  • anno 2005 – 220.958,56
  • anno 2006 – 222.379,64
  • anno 2007 – 244.298,94
  • anno 2008 – 234.476,04
  • anno 2009 – 267.136,24
  • anno 2010 (31.10.2010) – 254.171,59

Tuttavia il Ministro ricorda che nel 2006 sono stati riassegnati soltanto 90.000 euro mentre nel 2009, 249.752,78 euro. In merito alla quantificazione dei sinistri indennizzati e all’ammontare degli importi effettivamente erogati ai consumatori, nel periodo 1 gennaio 2005 – 31 dicembre 2009, risultano complessivamente rimborsate 251 persone per una somma pari a 747.784,28 euro. Nel solo anno 2010, fino al 25 novembre 2010, sono stati rimborsati 152 consumatori pari a 278.703,50 euro.

Quanto ai 3 milioni di euro per le vittime del fallimento Todomondo, il Ministro fa sapere che il Dipartimento ha sollecitato la riassegnazione. Infine, per evitare che altri consumatori restino vittime insoddisfatte del fallimento di tour operator, il Codice del Turismo, già approvato dal Consiglio dei Ministri, prevede che le agenzie di viaggio stipulino congrue polizze assicurative a tutela dei consumatori.

 

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