TURISMO. I Viaggi del Ventaglio, Astoi: la Consob doveva vigilare

"Non rientra certamente nei compiti di un’associazione di categoria stilare liste di buoni e di cattivi nè tantomeno avvertire i consumatori dei possibili rischi derivanti dal prenotare con alcuni operatori piuttosto che con altri. E ciò a maggior ragione quando si tratta di società quotate in Borsa: l’autorità competente a vigilare su tali aziende è la Consob che, dal 2005, aveva inserito l’operatore nella black list, mentre, per quanto attiene la regolarità ad operare sul mercato, la competenza è della provincia che ha rilasciato l’autorizzazione, legittimata a sospenderla in caso di gravi inadempienze verso i clienti". Lo sottolinea il presidente dell’Astoi, l’Associazione dei tour operator, Roberto Corbella, in riferimento alla presa di posizione del Codacons che nei giorni scorsi ha presentato un esposto alle Procure di Roma e Milano nel quale si chiede di accertare le responsabilità e gli eventuali profili penali connessi, come quello di concorso in truffa aggravata. Nel mirino dell’associazione sono finiti gli amministratori della società, la Consob e le singole agenzie di viaggio, nonchè il liquidatore e il curatore fallimentare della società medesima, che avrebbero dovuto sospendere tempo fa la vendita dei prodotti del tour operator fallito.

"Ci preme sottolineare – prosegue Corbella – come, nonostante l’allarmismo diffuso presso i consumatori, non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione circa turisti da rimpatriare a causa del fallimento dell’operatore, né ne ha ricevute la Farnesina, che ha diramato una nota con la quale ha chiarito di non aver avuto specifiche richieste di assistenza da turisti all’ estero con "I Viaggi del Ventaglio". E questo proprio in virtù del fatto che la situazione era in pratica di dominio pubblico e, quindi, la commercializzazione del prodotto era alquanto limitata. Corbella precisa poi che l’operatore in questione non era socio di Astoi, bensì di altra associazione datoriale. Per quanto riguarda, infine, le battaglie politiche di Astoi in merito all’istituzione di un Fondo di Garanzia che assicuri la copertura finanziaria in casi analoghi, conclude Corbella, "la storia parla da sola. Su questo fronte siamo stati degli antesignani: è dal 2008 che puntiamo al raggiungimento di questo obiettivo, ci auguriamo che questo ulteriore default possa contribuire a sollevare la dovuta attenzione delle istituzioni ed a porre rimedio all’inesistenza di uno strumento idoneo"

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