TURISMO. Il Parlamento Ue propone un marchio CE sulla qualità degli alberghi

Il Parlamento europeo discute oggi delle proposte per promuovere il turismo in Europa. La relazione del deputato italiano Paolo Costa (ALDE/ADLE, IT) propone di semplificare le procedure di visto, introdurre un marchio CE di qualità dei servizi alberghieri, favorire il turismo dei disabili e degli anziani e stabilire un codice deontologico delle imprese. L’Europa è diventata un’importante meta turistica e il settore rappresenta oltre il 4% del PIL comunitario, con circa 2 milioni di imprese che occupano circa il 4% dell’intera forza lavoro.

La relazione considera molto positiva l’iniziativa, finanziata dalla Commissione, di creare il sito web delle destinazioni turistiche europee, pubblicizzando un’etichetta "Europa" e introducendo strutture per la raccolta e diffusione, al di fuori dell’Europa, delle informazioni sui luoghi turistici. La Commissione ha inoltre accolto una risoluzione, proposta dal Parlamento a settembre 2005, su una procedura di selezione per una "Destinazione europea di eccellenza" annuale.

Gli eurodeputati invitano gli Stati dell’area Schengen a stabilire sezioni consolari comuni per il rilascio di visti a cittadini di paesi terzi e insistono sulla necessità di mantenere e di rafforzare le possibilità di rilascio di visti per gruppi. Tali misure, d’altra parte, «devono essere compatibili con le norme di sicurezza necessarie per combattere l’immigrazione illegale, il terrorismo e il crimine organizzato soprattutto quello transfrontaliero».

Si suggerisce inoltre alla Commissione di stabilire una metodologia per elaborare dei criteri minimi per giungere a un sistema comune europeo sulla sicurezza e la qualità dei servizi di sistemazione alberghiera. La proposta è di un label CE per la sistemazione alberghiera e la promozione, in cooperazione con l’associazione europea HOTREC (hotel, ristoranti e caffè in Europa) di modelli di qualità che altrove si sono dimostrati efficaci. E’ necessario inoltre, visto il ruolo crescente delle nuove tecnologie del settore turistico, stabilire un quadro di protezione dei consumatori per garantire la tutela dei diritti dei consumatori online e dei dati personali, assicurando che le informazioni loro offerte «siano veritiere, non ingannevoli, aggiornate e chiare».
Da non trascurare è il turismo termale, da promuovere con una direttiva comunitaria che definisce il riconoscimento e l’utilizzazione delle risorse idrotermali.

Nell’attenzione verso i turisti a mobilità ridotta si invita la Commissione a mettere a punto un label CE "Accesso per tutti" che garantisca servizi di accesso di base per turisti disabili. C’è la proposta anche di un programma europeo del turismo per la terza età in bassa stagione – denominato ULISSE – che «contribuirebbe alla qualità di vita dei cittadini europei anziani, alla creazione occupazionale e a generare maggior domanda e crescita nell’economia europea».
Altre proposte affrontano il deficit di accessibilità delle regioni insulari e montuose e introducono una gestione più rigorosa dei siti, indicando la creazione di un marchio del patrimonio europeo che metta in risalto siti e monumenti dell’UE.

Infine è necessario che la nuova politica del turismo assicuri la sostenibilità economica, sociale e territoriale e in questo senso la Commissione ha elaborato un’Agenda 21 per il turismo in Europa, che permetta di migliorare il coordinamento politico nello sviluppo del turismo a livello nazionale, regionale e locale e di migliorare la sostenibilità delle attività turistiche.

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