TURISMO. In Finanziaria i “buoni” per i meno abbienti. I commenti di consumatori ed esercenti

La Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento nella Finanziaria che istituisce i ”buoni-vacanza” in grado di avvicinare al turismo anche le fasce sociali più deboli. Per il Codacons si tratta di un provvedimento "inutile se non dannoso per i cittadini italiani, e rischia di sembrare una presa per i fondelli per quelle fasce che non riescono ad arrivare alla fine del mese i consumatori più poveri, non sentono certo il bisogno di andare a divertirsi in vacanza, ma sentono la forte esigenza di riuscire a pagare tutte le bollette e di assicurarsi i pasti quotidiani. Un bonus di almeno mille euro servirebbe semmai alle famiglie meno abbienti per far fronte al caro-alimentazione e al caro-bollette, fenomeni divenuti oramai una vera e propria emergenza sociale contro la quale il governo dovrebbe prendere immediati provvedimenti, poiché l’alimentazione e le utenze domestiche rappresentano una priorità rispetto alle vacanze".

Soddisfazione è stata invece espressa da Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo-Confesercenti che ha detto: "Si tratta di un provvedimento che risponde appieno ai tre requisiti principali per lo sviluppo del comparto: permetteranno l’accesso al turismo di fasce sempre più ampie di popolazione trasformando la vacanza da bene di lusso a bene necessario; favoriranno la destagionalizzazione del settore con vacanze fuori dai periodi di alta stagione; agevoleranno la canalizzazione dei flussi turistici verso aree meno conosciute, altrettanto ricche di bellezze naturali e artistiche promuovendone lo sviluppo. Al Governo chiediamo che questo importante strumento diventi rapidamente operativo".

 

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