TURISMO. Indagine Adoc: solo il 12% degli italiani partirà per il ponte del 2 giugno

Saranno in pochi a partire per il ponte del 2 giugno. Dall’indagine dell’Adoc emerge che circa l’88% degli italiani rimarrà tra le mura domestiche e solo il 12% si metterà in viaggio. "Tra i partenti – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – il 71% opterà per una destinazione italiana, con prevalenza delle città d’arte come Roma, Firenze e Venezia e i lidi turistici marittimi, maltempo permettendo. Il restante 29% preferirà trascorrere le proprie vacanze all’estero, nelle tradizionali capitali europee come Londra, Parigi e Madrid, anche se c’è un numero sempre più crescente di italiani che si dirige verso i Paesi dell’Est".

Il 32% dei viaggiatori sceglierà l’albergo, il 26% l’agriturismo, il 17% i bed&breakfast e il 13% andrà alle terme o nelle spa. "I bed&breakfast – ricorda Pileri – rappresentano sempre di più una soluzione economica per almeno 3 milioni di turisti in visita a Roma, soprattutto per i giovani tra i 20 e i 30 anni e per le famiglie che non possono permettersi altre e più dispendiose strutture. Colpirli con la tassa di soggiorno sarebbe gravissimo. Aggiungendo il contributo di soggiorno di un euro a persona a notte al prezzo medio di una notte in un B&B, che si attesta sui 35 euro, una famiglia di 4 persone potrebbe spendere in futuro, per un weekend, circa il 22% in più di quanto spenderebbe oggi. Un duro colpo non solo per i turisti con più difficoltà economiche ma anche per gli operatori del settore, che potrebbero subire un calo delle presenze di circa il 10%, con conseguente perdita complessiva di circa 3 milioni di euro all’anno per tutto il settore di Roma, che conta oltre 500 bed&breakfast."

Secondo l’Adoc, il carovita è un fattore determinante nella rinuncia al viaggio. E la futura tassa di soggiorno per i turisti in visita a Roma potrebbe danneggiare ulteriormente il settore. "E’ un dato di fatto che il carovita non permetta di progettare viaggi, neanche nella formula del weekend – conclude Pileri – il 69% dei partenti sceglierà di passare fuori casa solo una notte, mentre solo il 5% trascorrerà più di tre notti fuori dalle mura domestiche. Non ci sorprende che gli italiani preferiscano la vacanza breve, dato che il carovita e la perdita del potere d’acquisto impongono la riduzione dei giorni a disposizione per le vacanze."

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