TURISMO. Indagine Federalberghi: crescono le donne i giovani manager

Hanno un’età media intorno ai 31 anni e il 44% sono donne. Quasi il 40% è laureato e lavora in azienda (nell’81% dei casi a gestione familiare) da almeno una decina di anni. La fotografia dei giovani albergatori italiani scattata in occasione del Comitato Nazionale Giovani della Federalberghi-Confturismo – e presentata oggi a Milano in apertura della 58ma Assemblea Generale Ordinaria che la Federazione degli albergatori italiani tiene oggi e domani nel capoluogo lombardo – mostra che nella categoria aumentano le donne e i giovani manager .

"Dall’indagine che abbiamo condotto – spiega Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi-Confturismo – emerge un quadro confortante e significativo di come la futura classe dirigente del sistema alberghiero italiano possieda tutti i requisiti indispensabili per contribuire a un ulteriore miglioramento del livello qualitativo del settore".

Obiettivo dell’indagine condotta da Federalberghi era scattare una fotografia del settore – avvalorata da numeri e riscontri statistici – per poter fare un’analisi approfondita dello stato dell’arte. "Dalla ricerca emerge – ha aggiunto Massimiliano Orsatti, assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità del Comune di Milano – che è in via di valorizzazione la lunga tradizione familiare degli albergatori italiani, grazie alle nuove generazioni di operatori che hanno saputo emanciparsi dal ruolo di semplici gestori di complessi alberghieri in moderni manager dell’accoglienza e dell’ospitalità, sempre più in grado di soddisfare bisogni ed esigenze di un mercato che richiede personalizzazione del servizio e dell’offerta".

Dai risultati della ricerca, emerge che è di 22 camere la dimensione media degli alberghi di proprietà o gestiti dai giovani albergatori italiani. Inoltre, l’83% di chi lavora negli alberghi dei giovani imprenditori sono dipendenti, mentre il restante 17% sono gli stessi titolari (12%) o coadiutori (5%). Ogni azienda mediamente impiega poco più di 17 persone, di cui oltre 14 sono i dipendenti veri e propri. L’85,5% dei giovani albergatori possiede o gestisce una singola azienda, mentre il restante 14,5% è proprietario di più aziende. Entrando nel dettaglio, l’86% dei giovani albergatori svolge in azienda un’attività di direzione e amministrazione (nel 63% dei casi), di ricevimento (62%) e di cucina (18%), a conferma di una attività multifunzionale qual è di fatto quella alberghiera. Il 63% dei giovani imprenditori ha scelto autonomamente il "mestiere" di albergatore, mentre il restante 37% è stato "incoraggiato" dalla famiglia. L’81% lavora in una azienda avviata da altri familiari, mentre il restante 19% è artefice primario dell’attività ricettiva. Ben il 90% dei giovani imprenditori considera la professione alberghiera la propria attività definitiva.

Il 93% conosce almeno una lingua straniera, il 59% ne parla almeno due e un 19% se la cava piuttosto bene con più di tre. L’inglese è parlato dall’89% dei giovani imprenditori, seguito dal francese (43%), il tedesco (25%) e lo spagnolo (19%). L’uso dell’informatica in albergo è praticato invece dal 75% dei giovani imprenditori essenzialmente per la gestione delle prenotazioni. Nell’87% dei casi l’azienda è di proprietà familiare, mentre il restante 13% è in affitto. Il 37% degli alberghi dei giovani imprenditori si trova in città d’arte, il 27% in località marine, il 16% in montagna, il 6% sui laghi, il 4,5% in collina e oltre il 2% in località termali. Gli alberghi dispongono nel 63% dei casi del proprio ristorante, nel 47% di sale convegni, nel 37% di piscine e nel 33% di aree giochi all’aperto per famiglie. Il cliente-tipo infine è costituito per il 29% da vacanzieri, per il 28% dalla clientela-business, per il 18% da famiglie, per il 14% da singoli turisti e per il 10% da gruppi.

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