TURISMO. Indagine Federalberghi su vacanze natalizie: Italia a due velocità

Un’Italia turistica spaccata in due, con una fetta consistente di italiani che andrà in vacanza a Natale e Capodanno e un’altra fetta che non potrà permettersi di fare vacanze per motivi economici. Fra Natale e Capodanno, infatti, quasi 10 milioni di italiani andranno in vacanza con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente, ma ben 17 milioni resteranno a casa per motivi economici, che si attestano al 45,2%, con un aumento percentuale del 13% che fa parlare di soglia di "povertà turistica". Questi alcuni dati che emergono dall’indagine realizzata da Federalberghi-Confturismo con l’Istituto Dinamiche e relativo al turismo delle festività natalizie.

Un po’ di numeri, dunque. Fra Natale e Capodanno si muoveranno complessivamente quasi 10 milioni di italiani per un giro di circa 5,3 miliardi di euro (rispetto ai 4,8 miliardi di euro del 2008), pur diminuendo la spesa media pro-capite sia a Natale sia a Capodanno. Fra coloro che non faranno vacanze, 17 milioni (rispetto ai 15 milioni del 2008) dichiarano di non potersi muovere per motivi economici.

A Natale saranno 4,8 milioni gli italiani che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un incremento di circa il 20%. L’85% resterà in Italia, mentre il 15% andrà all’estero. La vacanza preferita sarà in montagna (46,6% della quota di domanda natalizia rispetto al 49,3% del 2008), seguita dal mare (nel 21% dei casi rispetto al 17,2% del 2008) e da una città diversa da quella di residenza (18,8% rispetto al 18% del 2008). L’alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici (33,3% rispetto al 33,6% del 2008), seguito dall’albergo (32,9% rispetto al 30,2% del 2008) e dalla casa di proprietà (16% rispetto al 17,1% del 2008). La spesa media sarà in Italia di 505 euro contro i 551 dell’anno scorso e all’estero di 1.255 euro rispetto agli 870 euro del 2008, pari ad un giro d’affari di 3 miliardi di euro rispetto ai 2,5 miliardi del 2008.

A Capodanno si sposteranno in 5,1 milioni, con un aumento del 21% sul 2008. L’87% resterà in Italia, mentre il 13% andrà all’estero. In Italia a Capodanno le Regioni più gettonate saranno la Lombardia (11,9% della domanda), il Piemonte (9,9%), il Trentino Alto Adige (9,6%), la Toscana (9,4%), la Calabria (9,2%) e l’Emilia Romagna (7,5%). La vacanza preferita sarà ancora in montagna (47,2% rispetto al 51,4% del 2008), seguita dal mare (18,8% rispetto al 15,7% del 2008), quindi da una città diversa da quella di residenza (15,4% rispetto al 15,8% del 2008) e dalle città d’arte maggiori e minori (9,1% rispetto al 7,7% del 2008). La spesa media in Italia sarà di 395 euro (rispetto ai 436 del 2008) e all’estero di 704 euro (rispetto ai 1.049 del 2008) per un giro d’affari di 2,3 miliardi di euro. Saranno inoltre 2,5 milioni gli italiani che faranno vacanza dal 24 dicembre almeno fino al 1° gennaio.

Il dato preoccupante – rileva l’indagine – è che quest’anno i motivi economici di chi non andrà in vacanza si attestano al 45,2% rispetto al 38,6% del 2008.

"Gli aumenti a due cifre di italiani in vacanza a Natale e Capodanno ed il parallelo incremento di italiani che sempre nel medesimo periodo non faranno nemmeno un pernottamento fuori casa per motivi economici, rappresenta un segnale che guardiamo con preoccupazione – commenta il presidente della Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca – Dai nostri dati, infatti, emerge in maniera netta come le prossime festività saranno caratterizzate da un aumento addirittura del 20% (da 8,2 milioni a quasi 10 milioni) di connazionali che tra Natale e Capodanno sceglieranno qualche località turistica, a fronte purtroppo di un aumento del 13% (da 15 milioni a 17 milioni) di connazionali che non potranno permettersi nemmeno un pernottamento fuori casa per evidenti problemi economici. Risultati che chiaramente denotano una esasperazione del sistema economico nazionale che ha imboccato probabilmente una corsia a due velocità".

Comments are closed.