TURISMO. Istat: aumentano i viaggi brevi e gli escursionisti per un giorno

Per vacanza, divertimento, riposo, cultura, visita a parenti e amici: i viaggi brevi di un solo giorno fatti in Italia registrano un aumento di oltre il 40% dal 2005 al 2007, mentre aumentano anche gli escursionisti coinvolti. Nel 2007 infatti sono stati 12 milioni e 613 mila le persone che, in media in un trimestre, hanno effettuato almeno un’escursione per motivi personali, pari al 21,4% della popolazione residente, per un totale di 188 milioni e 663 mila escursioni effettuate nell’anno. La fotografia dei viaggi brevi degli italiani è restituita dall’Istat nelle stime preliminari su "Le escursioni per motivi personali in Italia" relative al 2007.

Considerato il triennio 2005-2007 si tratta di un fenomeno che aumenta sia nel numero complessivo di escursioni sia nel numero di viaggiatori. Dal 2005 al 2007 infatti il numero di escursioni aumenta del 43,7% e gli escursionisti del 16,6% (media trimestrale). Si tratta di un fenomeno, rileva l’Istat, che interessa di più i bambini e gli adolescenti (tra i 6 e i 14 anni) e gli adulti tra i 25 e i 44 anni, soprattutto chi vive nell’Italia Centrale o in comuni periferia delle aree metropolitane o risiede in grandi comuni (sopra i 50 mila abitanti).

Le escursioni, evidenzia ancora l’Istat, sono un fenomeno differenziato nelle diverse realtà territoriali. Le prime dieci regioni meta di escursioni hanno accolto l’81,5% dei viaggi brevi annui. In particolare, le più visitate sono nell’ordine la Lombardia (13,9% del totale delle escursioni), la Toscana (10,3%), il Lazio (9,9%), la Campania (9,9%) e il Veneto (8,8%).

E le città metropolitane? In ogni trimestre dell’anno emergono Roma, Milano, Firenze e Napoli, principali meta di viaggi brevi. Spiccano inoltre, ma con una componente stagionale maggiore, anche Torino, Cagliari, Venezia. Roma è la principale meta delle escursioni durante tutti i trimestri dell’anno tranne il primo, in cui è preceduta da Firenze.

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