TURISMO. Istat, crollo a Pasqua per alberghi italiani. Codacons: “Colpa delle tariffe alte”

A Pasqua bilancio negativo per gli albergatori italiani. Dai dati forniti dall’Istati si rileva che, nella Settimana Santa, le presenze dei turisti sono diminuite del 12,4% negli arrivi e del 10,4 nelle presenze. A picco soprattutto i soggiorni da parte dei visitatori italiani (-17,5%), rispetto a quelli degli stranieri (-4,6%). I numeri più sfavorevoli sono stati registrati dagli alberghi di Sud Italia e isole (-17,4%), a seguire il Centro (-11,6%), il Nord-Est (-9,8%) ed il Nord-Ovest (-3,2%). La causa principale, secondo l’associazione Codacons, è da attribuire al costo elevato delle tariffe.

Al Bel Paese "i turisti, particolarmente gli italiani, – sottolinea il Codacons – hanno scelto l’estero come meta di vacanze, specie Egitto e Tunisia, grazie ad offerte all inclusive altamente competitive". E la situazione non cambierà neanche per le prossime vacanze estive. Secondo Telefono Rosso, lo sportello dell’associazione dedicato alle vacanze, nel periodo giugno-settembre si prevede una sensibile diminuzione delle presenze sia italiane che straniere, mentre saranno privilegiate mete come Grecia, Egitto, Marocco, Tunisia, Croazia, Mar Rosso, Spagna. "Questo perché – spiega il Presidente di Telefono Rosso/Codacons, Carlo Rienzi – alberghi, ristoranti e villaggi italiani applicano tariffe sempre più elevate, e sempre più elevato è il costo della vita nel nostro paese, a differenza delle località di vacanza straniere, che riescono a mantenere stabili se non in discesa i prezzi di offerte all inclusive garantendo un servizio altamente competitivo".

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