TURISMO. Kenya: per l’Adoc legittimo chiedere il cambio del viaggio

Avete prenotato un viaggio in Kenya ma non ve la sentite più di partire? Nessun problema! In base al Codice del Consumo, potete richiedere il cambio del viaggio o la restituzione della somma versata senza dover pagare alcuna penale. Ad avvisare i turisti ci ha pensato l’Associazione per la Difesa e Orientamento Consumatori (Adoc) attraverso un comunicato.

A seguito dell’instabile situazione politica che ha coinvolto il Paese africano, infatti, la Farnesina ha sconsigliato ogni viaggio in Kenya fino al ristabilimento di condizioni di normalità. Il ministero degli Esteri ha anche sottolineato come la situazione sia tesa e che non si possa escludere un ulteriore peggioramento.

"In caso di rinuncia al viaggio– ha detto quindi il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri- non si dovrà pagare alcuna penale dato che, secondo il Codice del Consumo, in presenza di emergenza sanitaria, politica, eventi naturali e, infine, di instabilità dovuta ad atti terroristici, i consumatori hanno diritto di recedere dal contratto senza preavviso, allorché la vacanza consista nel soggiorno in uno dei Paesi o in una delle località incluse nella lista del Ministero degli Esteri, senza alcuna decurtazione a titolo di penale".

"E’ dunque legittimo per tutti coloro che sono in procinto di recarsi in Kenya – ha continuato Pileri- richiedere il cambio o il rinvio del viaggio o la restituzione della somma già pagata".

Per ciò che riguarda i casi di situazioni di emergenza insorta durante la permanenza dei turisti nei luoghi di vacanza, l’Adoc fa valere l’art.100 del Codice del Consumo. "E’ previsto un apposito Fondo di garanzia a tutela dei diritti dei consumatori- ha spiegato Pileri- che, in questo caso, fornisce un’immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato dei turisti da Paesi extracomunitari, in situazioni di emergenza, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore".

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