TURISMO. Mare, che passione: il vademecum del diportista

Andar per mare in tutta sicurezza? È necessario rispettare una serie di regole di buon senso utili alla navigazione e alla sicurezza propria e altrui. Prendere il largo lentamente e fare attenzione alle boe da sub. Tenersi alla larga dalle aree di balneazione. Aiutare le altre imbarcazioni. Essere pronti ad affrontare l’emergenza. Per chi ama andar per mare, ecco il vademecum del diportista secondo il Comando generale del Corpo Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

  • Prendere il largo lentamente: uscire a lento moto, tre nodi, dalla zona portuale o dal corridoio di atterraggio e seguire la rotta più breve possibile
  • Attenzione alle boe da sub: prestare sempre attenzione alle boe da sub e tenersi ad almeno 100 metri di distanza
  • Alla larga dalla zona di balneazione: non entrare mai nelle zone riservate alla balneazione, segnalate da boe arancioni biconiche, a 200 o 300 metri dal bagnasciuga
  • Rallentare vicino ai bagnanti: ridurre la velocità nell’avvicinarsi alla zona di balneazione: il limite di velocità è 10 nodi entro 1000 metri dalle spiagge e 500 dalle scogliere
  • Controllare cosa succede a prua: se si è in due a bordo, vicino alla zona di balneazione controllare anche da prua che non ci siano pericoli per i bagnanti
  • Acquascooter, windsurf e sci d’acqua: tenere presente che la zona che va dai 300 metri a un miglio, pari a 1852 metri, dalla costa è aperta anche ad acquascooter, windsurf e sci d’acqua
  • Tenere il cellulare carico: il telefonino potrebbe risultare utile in caso di emergenze
  • Aiutare gli altri: se si vede un razzo di segnalazione da un’altra imbarcazione avvisare la capitaneria di porto e soccorrere la barca in difficoltà
  • Non dimenticarsi della radio: tenere sempre accesa la radio VHF e non occupare il canale 16 riservato alle emergenze per conversazioni private
  • Scaricare lontano dalla costa: è vietato effettuare scarichi in mare da servizi igienici di bordo nell’ambito delle acque portuali, degli approdi, presso gli ormeggi dedicati alla sosta ed entro la zona di mare destinata alla balneazione per una distanza di 200 metri dalle spiagge e 100 metri dalle scogliere.

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