TURISMO. Ministro Brambilla: case da gioco in alberghi. Federconsumatori: proposta regressiva

Fa discutere l’ultima proposta del ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, che nei giorni scorsi da Rimini ha annunciato: "Stiamo lavorando sulla possibilità di inserire nei grandi alberghi una casa da gioco, confido che arriveremo presto ad una proposta". L’idea è accolta in modo estremamente critico da Federconsumatori. Il presidente Rosario Trefiletti commenta: "Dio ce ne scampi e liberi! dall’ultima proposta che il ministro Brambilla fa in tema di turismo di permettere case da gioco nei grandi alberghi. Ciò ci dice a quale tipo di società si vuol fare arrivare la nostra, che già sta soffrendo per il gioco clandestino e non, una spesa di oltre cento miliardi che impoverisce e inganna le famiglie italiane a beneficio di tasse, rendite e lautissimi guadagni per le organizzazioni malavitose. Perciò, invece di fare proposte da vera e proprio regressione sociale e culturale, si mettano in campo concrete iniziative per rilanciare un turismo in preda ad una grave crisi, sia di flussi nazionali che internazionali".

L’associazione ricorda infatti che i flussi turistici hanno visto il coinvolgimento di meno del 40% della popolazione italiana nell’ultimo anno, e segnala i punti considerati prioritari per intervenire e rilanciare un settore che da sempre rappresenta la punta di diamante dell’Italia: "Difesa del territorio, modernizzazione delle infrastrutture, coordinamento con le politiche agricole ed ambientali, coordinamento delle politiche di promozione sia nazionale che internazionale, politiche della trasparenza dei servizi di accoglienza strettamente collegate a qualità e prezzi". In tutto questo, non rientrano le case da gioco negli alberghi.

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