TURISMO. Nipponici in fuga da Roma. Mondoconsumatori: non ci sono controlli

L’Asahi Shimbun, noto quotidiano giapponese, non lesina critiche al Belpaese e alla sua capacità di ospitare i turisti, fra furti, tassisti abusivi, truffe, menù poco chiari, scarsa qualità al ristorante, servizi scadenti e strade sporche. Ciò accade, secondo Mondoconsumatori, perché "non ci sono controlli". Il corpo degli Ispettori Annonari (il corpo che faceva controlli nel settore del commercio) è stato sciolto – si legge nella nota diffusa dall’associazione – Non esistono controlli in borghese su taxi e alla nostra associazione sono arrivate segnalazioni di taxi abusivi, o di costi esorbitanti dall’aereoporto per Roma (fino a 90 euro).

Così i turisti nipponici, e non solo, si imbattono in spiacevoli situazioni come quelle descritte dal quotidiano del Sol Levante: un inferno, prezzi da capogiro perfino per i gelati, fino a 6 euro per un cono, mentre il "menù turistico" si rivela una vera trappola… Per non parlare dei furti, della disorganizzazione delle ferrovie e della sporcizia delle strade. Insomma, la Capitale viene descritta non come un’imperdibile città d’arte ma come una poco invitante macchina succhia-soldi da cui fuggire al più presto.

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