TURISMO. Pacchetti viaggio per l’Egitto, sanzioni Antitrust per 385 mila euro

Pacchetti di viaggio destinazione Egitto: una vacanza che si trasforma in fonte continua di disservizi, con costi superiori a quelli pubblicizzati ma soprattutto con variazioni continue dei programmi di viaggio e con il pagamento di una polizza presentata come obbligatoria ma in realtà facoltativa. L’Antitrust è intervenuta e ha deciso sanzioni nei confronti della società attiva nella vendita di pacchetti viaggio Bluvacanze SpA e della società di tour operating Going Srl con multe per complessivi 385 mila euro. In particolare, per Bluvacanze sono state decise tre sanzioni amministrative pari rispettivamente a 36 mila euro, a 189 mila euro e a 90 mila euro, mentre a Going va una sanzione di 70 mila euro.

Sotto accusa ci sono una locandina di pubblicizzazione di un viaggio per due che doveva costare 699 euro e invece finisce per avere un costo di 1200 euro, ma soprattutto due pratiche ritenute scorrette: la continua variazione dei programmi di viaggio e il pagamento della polizza "Viaggio Sicuro". Nel primo caso, si contesta a Bluvacanze la pratica di modificare condizioni di viaggio e modalità di trasporto aereo (vettori, orari di partenza e di arrivo, perfino scali) nei viaggi per l’Egitto, comunicati ai turisti solo poco prima della partenza o durante il soggiorno. "Secondo quanto segnalato – denuncia l’Antitrust nell’odierno bollettino – le variazioni delle condizioni di trasporto avrebbero comportato significativi disagi a carico dei consumatori in termini di riduzione dei periodi di soggiorno effettivo e per effetto dell’assenza di adeguate misure di assistenza durante il soggiorno". L’altra pratica riguarda l’uso da parte di Bluvacanze di un contratto-tipo nel quale risultera inserita una cosiddetta "polizza assicurativa obbligatoria" chiamata "Viaggio Sicuro" per la quale l’adesione sarebbe invece facoltativa.

Le segnalazioni sono giunte dall’ACU, dal Codacons e dai singoli consumatori. L’Antitrust ha rilevato che "risulta accertata una reiterata variazione dei programmi di viaggio con destinazione Egitto: "In tal senso, va in primo luogo ricordato che non è stata garantita ai consumatori la fruizione dei voli delle compagnie aeree Eurofly ed Air Italy, pubblicizzati nel catalogo e come tali parte integrante del contratto; diversamente sono stati successivamente indotti a volare, nella generalità dei casi, con Air Memphis, e cioè con una compagnia che, secondo la percezione dei consumatori, non presentava garanzie qualitative analoghe a quelle inizialmente indicate; pertanto, la scelta dei consumatori è stata alterata inducendoli ad avvalersi di un servizio che, altrimenti, non avrebbero scelto".

Risulta inoltre che si tratta di variazioni non episodiche, ma di una pratica largamente diffusa. Rileva l’Antitrust: "In tutti i casi esaminati, si è infatti accertato che il professionista ha posto in essere, nella fase post-vendita, una prassi caratterizzata da significative modifiche dei programmi di viaggio concordati, determinate da ripetute e immotivate variazioni degli operativi dei voli con destinazione Egitto, comportanti ritardi prolungati, effettuate con comunicazioni trasmesse ai consumatori a ridosso della partenza e basate su dati non veritieri, con conseguente ostacolo all’esercizio dei diritti dei consumatori".

Le diverse pratiche commerciali hanno portato dunque a sanzioni complessive per 385 mila euro, con l’obbligo per le società Bluvacanze S.p.A e Going S.r.l. di presentare, entro sessanta giorni dalla notifica del provvedimento, una relazione nella quale siano illustrate le misure adottate per porre fine alla continuazione delle pratiche ritenute scorrette di variazione dei programmi di viaggio e di pagamento della polizza "Viaggio Sicuro".

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