TURISMO. Pasqua, Adoc: in partenza 4 italiani su 10

Per colpa del caro carburante (e non solo) si prevede una Pasqua "casalinga". Secondo l’Adoc, infatti, circa 6 italiani su 10 rimarranno a casa per le vacanze di Pasqua, a pesare sono il caro carburanti e i rincari per servizi e ristorazione. "La crisi – spiega Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ha messo in ginocchio le famiglie, basti pensare che tra i partenti ben il 56% starà fuori solo una notte, mentre il 12% farà solo una gita di un giorno, soprattutto a Pasquetta, quando a muoversi sarà il 54% degli italiani. Non ci sorprende che si preferisca la vacanza breve, il carovita e la perdita del potere d’acquisto impongono la riduzione dei giorni a disposizione per svagarsi. Ad incidere profondamente sulle decisioni dei consumatori è il caro carburanti, rispetto alla scorsa Pasqua si spendono 8 euro in più per un pieno di benzina, 12 euro in più per uno di gasolio. Inoltre si registrano aumenti dei prezzi di ristoranti (+4,1%), agriturismi (+4,6%) e trattorie/pizzeria (+2,2%), tanto che ben il 25% dei partenti, il 4% in più dello scorso anno, opterà per un pranzo "al sacco" preparato da casa. Una Pasqua a toni bassi per oltre la metà delle famiglie italiane".

Secondo lo studio dell’Adoc le città d’arte continuano ad essere le mete preferite per le vacanze di Pasqua, scelte dal 16% degli italiani, ma salgono le quotazioni per le mete estere. Solo il 5% dei viaggiatori alloggerà per 3 o più notti fuori casa, nessuna notte fuori per il 12% degli italiani. Il locale preferito per festeggiare rimane il ristorante, anche se la clientela è in calo del 4%. Salgono, al contrario, gli agriturismi (+3% rispetto il 2010) e il pranzo "al sacco" (+4%), considerati più economici.

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