TURISMO. Pasqua, Federalberghi: più 8% di turisti perché mancano gli altri “ponti”

Senza i ponti festivi del 25 aprile e del 1° maggio, chi può permettersi una vacanza partirà a Pasqua, per la quale si stimano un più 8% di turisti e un più 8% di giro d’affari rispetto allo scorso anno. In cifre, a partire per le festività pasquali saranno quasi 9,2 milioni di italiani: l’85%, pari a oltre 7,8 milioni, rimarrà in Italia, mentre il 14% (1,3 milioni di persone) andrà all’estero. Attenzione però: oltre un terzo degli italiani, pari al 35,5% della popolazione, non potrà permettersi nessuna vacanza "per mancanza di soldi".

Sono le stime elaborate da Federalberghi in vista del fine settimana pasquale. Commenta il presidente Bernabò Bocca: "La Pasqua ‘alta’ e l’impossibilità di utilizzare le prossime festività del 25 aprile e del 1° maggio per organizzarsi un ‘ponte’ vacanziero, a causa della loro coincidenza con la domenica la prima ed il sabato la seconda, spingerà un maggior numero di italiani a muoversi, ma non tanti quanti ci saremmo aspettati". "Dalla nostra indagine – aggiunge – risulta che oltre un italiano su tre (35,5% della popolazione maggiorenne) non potrà permettersi nemmeno un giorno di vacanza durante le prossime festività pasquali per mancanza di soldi".

Quali i luoghi di vacanza? Per chi resterà in Italia sarà il mare la scelta privilegiata (40% delle preferenze, rispetto al 39% del 2009), seguita dalla montagna al 25% (rispetto al 27% del 2009). Stabili le località d’arte maggiori e minori che toccano il 19%, mentre il 3,6% andrà in località lacuali ed un 1,5% in località termali e del benessere. Per chi invece preferirà l’estero, spiccano le capitali europee con il 62% dei consensi, seguite dalle località di mare con il 27%.

La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporti, cibo, alloggio e divertimenti) quest’anno si attesterà sui 305 euro rispetto ai 291 del 2009 (+5%), generando un giro d’affari di 2,7 miliardi di euro (rispetto ai 2,5 miliardi di euro del 2009) per un incremento dell’8% circa. In particolare, chi resterà in Italia spenderà in media 272 euro (rispetto ai 253 euro del 2009, per un +8%), mentre chi andrà oltreconfine spenderà una media di 502 euro a persona (rispetto ai 595 euro del 2009, per un -16%).

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