TURISMO. Pasqua, Federalberghi: vacanzieri in forte calo, parte solo il 17% degli italiani

Pasqua non è in vacanza. 50 milioni di italiani quest’anno non partiranno neanche per un giorno, e fra questi il 41,5% – pari a oltre 20 milioni di persone – ha detto di non potersi permettere una vacanza per mancanza di soldi. Gli italiani che si concederanno una vacanza dormendo almeno una notte fuori casa saranno il 17,6% contro il 22% dello scorso anno. La quasi totalità (90%) rimarrà in Italia, l’8% andrà all’estero. I dati provengono da Federalberghi e da un’indagine effettuata dall’Istituto ACS Marketing Solutions dal 12 al 18 aprile, con interviste telefoniche su un campione di 3.000 italiani.

Previsioni negative dunque per le vacanze pasquali, che vengono commentate da Federalberghi come “un calo al di sopra di ogni aspettativa”. Commenta la Federazione: “Le previsioni turistiche degli italiani per le imminenti festività pasquali fanno segnare una battuta d’arresto nella capacità di spesa che va al di là di ogni aspettativa e ci induce a compiere una attenta riflessione sulla situazione dei consumi turistici interni”. E aggiunge: “L’unica motivazione che a caldo ci sentiamo di avanzare deriva da un’eccessiva preoccupazione che pervade i nostri connazionali, determinata dalla crisi economica mondiale che sta in queste ore rialzando il livello di guardia con il rischio declassamento del debito USA. E a riprova di questo timore legato a una recrudescenza della crisi economica globale, pur in presenza di segnali di ripresa dell’economia nazionale, dalla nostra indagine risulta infatti come addirittura il 41,5% di chi dichiara che non farà vacanze a Pasqua (pari a oltre 20 milioni di connazionali) indichi nei motivi economici tale scelta”.

Chi parte rimane in Italia e va soprattutto al mare, meta che resta la scelta privilegiata (37,6% delle preferenze, rispetto al 40% del 2010), seguita dalla montagna al 29% (rispetto al 25% del 2010). In calo le località d’arte maggiori e minori che toccheranno il 14,7% (rispetto al 18,9% del 2010), mentre il 3,9% andrà in località lacuali e un 1,5% in località termali e del benessere. Chi si recherà all’estero sceglierà in oltre il 50% dei casi le Capitali europee.

La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporti, cibo, alloggio e divertimenti) quest’anno si attesterà sui 309 euro rispetto ai 305 del 2010 generando un giro d’affari di 3,27 miliardi di euro (rispetto ai 4,05 miliardi di euro del 2010) per una diminuzione del 19%. In particolare, in Italia la spesa media sarà di 287 euro, oltreconfine si attesterà a 637 euro a persona.

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