TURISMO. Pasqua, Fipe: sempre meno italiani al ristorante

Pasqua al ristorante? Sempre meno. A trascorrere la festa in un locale saranno infatti solo poco più di 4 milioni di persone, con una flessione del 2,4% rispetto alla Pasqua dell’anno scorso. Cala tutta la tipologia di clientela, soprattutto quella non turistica, e la spesa complessiva si attesterà intorno ai 176 milioni di euro, con un calo del 3,3% rispetto al 2009. Un po’ meglio la Pasquetta, quando sono attesi nei ristoranti italiani circa 2,6 milioni di italiani, comunque in leggero calo (meno 0,2%) rispetto allo scorso anno. Sono i risultati di un’indagine condotta dal centro studi Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) su oltre 57 mila ristoranti tradizionali.

I prezzi, afferma la Fipe, risultano ribassati dello 0,9% rispetto a quelli dello scorso anno. In pratica il pranzo di Pasqua costerà mediamente intorno ai 42 euro, soprattutto se si sceglierà una nuova formula di menù: "La vera novità della Pasqua 2010 è infatti nel menu "light", con meno portate ma più ricche".

Il 51,7% dei ristoranti intervistati è pessimista sia in termini di clientela che di fatturato e si aspetta una Pasqua sottotono rispetto all’anno scorso mentre per il 44,8% i risultati attesi sono sullo stesso livello dell’anno precedente. Solo una piccola parte si aspetta un miglioramento (3,4%).

A Pasquetta sono invece attesi oltre due milioni e mezzo di clienti, per un incasso stimato in poco più di 104 milioni di euro, con un meno 1,5% rispetto alla Pasquetta dell’anno scorso. La clientela di Pasquetta sarà composta per il 34,8% da gruppi di amici, prevalentemente di turisti italiani (51,9%) di fascia di età giovane (62%).

"In conclusione – afferma la Fipe – stimiamo poco meno di 7 milioni i clienti della ristorazione italiana (-1,6% sul 2009) per i pranzi di Pasqua e Pasquetta 2010, per una spesa complessiva di 280 milioni di euro (-2,6% rispetto all’anno precedente)".

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