TURISMO. Pasqua, Fipe: tutti a casa, parte solo il 7% degli italiani

Per Pasqua tutti a casa. Nel giorno di Pasqua oltre il 63% degli italiani rimarrà fra le mura domestiche, in compagnia di familiari e amici, e anche Pasquetta vedrà oltre la metà degli italiani rinunciare alla classica gita. Da un’indagine realizzata da Axis Research su incarico di Fipe-Confcommercio, emerge che "domenica prossima sarà occasione di un viaggio vero e proprio di vacanza solo per il 7,3% circa degli italiani e che di questa piccolissima percentuale, il 90% rimarrà in Italia".

È tutto esaurito, in realtà, solo per la beatificazione di Giovanni Paolo II del prossimo 1° maggio. Commenta Lino Stoppani, presidente Fipe: "La massima elevazione del Santo Padre che ha lasciato nel suo pontificato un segno fortissimo sta facendo rivivere nelle famiglie l’evento della Resurrezione nella sua natura più modesta e riflessiva. Spero però che a questo non si sommi una difficoltà economica delle famiglie che ci allontanerebbe da una ripresa di cui tutto il paese ha bisogno".

Secondo la ricerca realizzata da Fipe, nel giorno di Pasqua il 29,2% degli italiani si concederà almeno una gita quotidiana, senza pernottamento, mentre il rimanente 63,5% (+1,5% sull’anno scorso) non varcherà l’uscio domestico, lasciando però aperta la porta per amici e parenti. Fra quelli che si concederanno la gita di un giorno, il ristorante viene scelto dal 6%: sono circa 3,6 milioni di persone, fondamentalmente nuclei familiari composti da nonni, genitori e figli.

A Pasquetta "declina" la tradizione della gita. Afferma Fipe che "molto più della metà (58%) vi rinuncia. Più precisamente, il 49% del campione starà in casa propria, il 7,8% andrà in casa di amici, mentre l’1,2% andrà nel ristorante abituale pur di non rimanere solo. Ne consegue un’attenzione particolare alla spesa come dimostra l’83,5% del campione intervistato che cercherà di contenere il bilancio economico della giornata a un livello uguale se non inferiore a quello dello scorso anno".

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