TURISMO. Pasqua, UNC: ecco come difendersi contro vacanza rovinata

Vademecum da consultare subito se si è reduci da una vacanza che non è andata come prometteva: segnalare ogni disservizio al tour operator, inviare una raccomandata a.r. entro dieci giorni dal rientro, conservare tutta la documentazione del viaggio. È quanto ricorda l’Unione Nazionale Consumatori che attraverso il segretario generale Massimiliano Dona spiega: "Al rientro dalle vacanze di Pasqua sono sempre numerose le segnalazioni che giungono alla nostra Unione da parte di consumatori che lamentano disservizi turistici subìti durante il weekend lungo e anche quest’anno la storia sembra ripetersi: da bagagli smarriti a voli cancellati, da inadempienze dell’agenzia di viaggio a strutture alberghiere non conformi alle descrizioni presenti nel catalogo".

"Se si è prenotato un viaggio ‘tutto compreso’ e il soggiorno non si è svolto esattamente come previsto – prosegue Dona- ogni difformità deve essere segnalata al tour operator perché vi ponga rimedio. Nel caso di disservizi, entro 10 giorni lavorativi dal rientro, è necessario che il consumatore formalizzi un reclamo con richiesta di rimborso, a mezzo lettera raccomandata a.r., indirizzata al tour operator, all’agenzia di viaggi e per conoscenza alla nostra Unione, conservando, in ogni caso, il catalogo, la documentazione di viaggio e la documentazione (anche fotografica) comprovante i disagi subìti".

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