TURISMO. Pasqua incerta secondo Confesercenti

Si prospetta incerta la Pasqua sul fronte del turismo. Secondo l’indagine svolta da Confesercenti-Publica Res, moltissimi italiani infatti prenderanno la decisione di partire per le vacanze solo all’ultimo minuto. Lo riferisce Confesercenti in un comunicato. A lasciare la propria casa per il weekend pasquale saranno comunque 18 milioni di persone (7,2 milioni di famiglie), tra i quali molti giovani. Il 30% degli italiani infatti non rinuncerà al alla prima gita di stagione mentre il 50% ha scelto di non muoversi. Rimane dunque un 17% di indecisi che può far pendere la bilancia all’ultimo momento o verso un aumento dei vacanzieri pasquali o, viceversa, di rinunciatari.

Ma dove andranno gli italiani? il 24% dei vacanzieri opterà per una struttura turistica vera e propria (alberghi 19%, villaggi turistici 3%, campeggio 2%), mentre la maggioranza si recherà da parenti o amici (25%) o in casa di proprietà (22%). Altri sceglieranno soluzioni diverse: all’insegna del risparmio come il ricorso al bed&breakfast (10%), o verso l’agriturismo (10%) od ancora prendendo una casa in affitto (5%). In cima alle preferenze ci sono le città d’arte, ma in questo caso prevalgono nettamente quelle straniere su quelle italiane: il 69% degli italiani che scelgono questo tipo di vacanza supereranno il confine, solo il 29% resterà in Italia. Seguono poi le località di mare (27%), la montagna (19%) e la campagna (15%).

In ogni caso Confesercenti e Publica Res prevede una spesa di 9,7 miliardi di euro, con una spesa media che si aggirerà attorno ai 500 euro per un periodo di tempo in media di tre giorni. Il 78% degli intervistati ha programmato una spesa che non supererà i 750 euro (il 35% spenderà meno di 250 euro, un altro 24% non andrà oltre i 500 euro).

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