TURISMO. Ponte 2 giugno, Adoc: partirà solo il 10% degli italiani

Ponte del 2 giugno? Non per tutti, anzi per pochi. All’insegna della mini-vacanza, causa crisi economica che difficilmente permette di progettare lunghi viaggi, l’occasione per il ponte vacanziero permetterà di partire solo al 10% degli italiani. Fra chi viaggia, 7 su 10 dormirà fuori solo una notte. Il 66% dei vacanzieri rimarrà in Italia.

Sono i risultati di un’indagine Adoc sui progetti di vacanza degli italiani per il ponte del 2 giugno. Spiega il presidente Carlo Pileri: "Solo il 10% degli italiani sfrutterà i giorni di vacanza del ponte per mettersi in viaggio; fra i partenti, il 66% opterà per una destinazione italiana, con prevalenza delle città d’arte come Roma, Firenze e Venezia e i lidi turistici marittimi, maltempo permettendo. Il restante 34% preferirà trascorrere le proprie vacanze all’estero, con una prevalenza, per la prima volta, per i Paesi dell’Est Europa. Con l’introduzione della tassa di soggiorno si verificherà quanto temevamo, un calo delle presenze del 5%".

L’associazione sottolinea il peso del carovita nel rinunciare ai viaggi – fenomeno sul quale si abbatte, fra l’altro, il caro carburanti, che secondo il comitato Casper si ripercuoterà sui vacanzieri del 2 giugno con una stangata di 55 milioni di euro – e critica la futura tassa di soggiorno che potrebbe danneggiare il settore turistico. Per l’associazione, il 69% di chi parte rimarrà fuori casa solo una notte e solo il 5% si concederà più di tre notti fuori dalle mura domestiche. Destinazioni prescelte per l’alloggio: l’albergo è la soluzione preferita dal 32% dei viaggiatori; in ascesa gli agriturismi, con il 26% delle preferenze, i bed&breakfast, scelti dal 17% dei viaggiatori, e le terme o spa, meta del 13% dei partenti.

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