TURISMO. Ponte 2 giugno, Agriturist: flessione del 5%

"Numeri in libertà": così Agriturist commenta ex post le stime sulle vacanze degli italiani per il 2 giugno, in occasione del ponte festivo. In ordine sparso, diverse previsioni avevano parlato di 375 mila presenze in agriturismo con un aumento del 20% rispetto allo scorso anno (Coldiretti), di un 14% di italiani in vacanza e un aumento del 3% rispetto all’anno precedente (Federalberghi), di un limitato 10% di italiani che si sarebbero concessi una mini vacanza (Adoc).

Per l’Osservatorio Agriturist, invece, "il ponte del 2 giugno 2011 ha confermato lo stato di crisi del turismo italiano, con una flessione del 5% delle presenze nelle strutture ricettive nazionali e una costante tendenza all’incremento dei viaggi degli italiani verso l’estero, così come documentato per l’ultimo triennio dalla Banca d’Italia. I dati sul traffico stradale di giovedì e venerdì scorsi, scorrevole quasi ovunque, sono la testimonianza di un movimento turistico tutt’altro che vivace".

Per l’Osservatorio c’è stata "una grande confusione e approssimazione di cifre". Commenta il direttore di Agriturist Giorgio Lo Surdo: "Non è possibile che le previsioni sul movimento dei turisti, nei periodi caldi dell’anno, diano sempre risultati tanto divergenti e, in alcuni casi, evidentemente non supportati da indagini serie. Per il ponte del 2 giugno il fenomeno dei numeri in libertà si è ripetuto puntualmente, dando ancora una volta l’impressione che il turismo non abbia strumenti per conoscere le proprie dinamiche". Agriturist sottolinea inoltre che "l’agriturismo viene generalmente confuso col soggiorno fuori dalle città d’arte e dai centri turistici minori, rilevando un numero di ospiti nettamente superiore alla stessa disponibilità di posti letto delle aziende agricole".

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