TURISMO. Ponte 8 dicembre, Adoc: partirà solo il 4% degli italiani

Mettere una generale tendenza alla vacanza week-end, aggiungere l’aumento del prezzo della benzina e del diesel, e si ottiene facilmente il risultato: le vacanze si fanno sempre più ristrette e sono in calo, tanto che per il ponte dell’Immacolata partirà solo il 4% degli italiani. Fra le cause, appunto, il caro benzina, aumentata in un anno di oltre il 10%. Tanto che chi ha la possibilità di partire, a parità di prezzo, se ne va in Europa. È quanto emerge da un’indagine dell’Adoc sui piani di vacanza per il ponte dell’8 dicembre.

Commenta il presidente dell’associazione Carlo Pileri: "Solo il 4% degli italiani, poco più di 2 milioni, si metterà in viaggio per il Ponte dell’Immacolata, l’1% in meno dello scorso anno. Il carovita, con l’inflazione in aumento costante e le tredicesime bloccate per il pagamento di debiti e tasse e il caro benzina frenano i desideri di vacanza delle famiglie italiane. Un litro di verde rispetto allo scorso anno costa il 10,6% in più, per un ricarico sul pieno di 7 euro. Ci saremmo aspettati un calo almeno del 2-3% sul costo della benzina in previsione delle Feste, come accaduto lo scorso anno, ma al contrario il prezzo continua ad aumentare. In queste condizioni – aggiunge Pileri – progettare un viaggio, anche breve ed entro i confini nazionali, è impensabile. Tanto che, per i partenti, le mete preferite saranno le capitali d’Europa, dato che i costi di viaggio sono uguali o addirittura inferiori a quelli sostenuti per viaggiare in Italia."

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