TURISMO. Ponte Ognissanti, Confersercenti: 200mila italiani in meno in viaggio

Saranno due milioni e 600 mila gli italiani che quest’anno utilizzeranno il ponte di Ognissanti per un breve soggiorno fuori dalle mura di casa, duecentomila in meno rispetto all’anno scorso. Lo rileva Confesercenti che ha svolto una indagine campionaria presso un campione delle strutture alberghiere e agenzie di viaggio aderenti alla associazione.

Secondo Confesercenti la riduzione delle presenze dovrebbe aggirarsi attorno al 5% con alcune punte di pessimismo che prevedono una caduta del 20%. Che ci sarà una contrazione lo sostiene il 45% degli albergatori contattati, mentre il 20% ritiene che non ci saranno sostanziali variazioni. Di contro un 35% non rinuncia a scommettere su un aumento delle presenze.

Dal monitoraggio compiuto fra le agenzie di viaggio emerge un possibile calo del sette per cento. E la riduzione sembra riguardare più gli italiani che gli stranieri. Le capitali europee risultano essere le mete preferite, in linea con quanto è avvenuto nel 2006, ma sempre maggior successo riscuotono le strutture agrituristiche.

"L’Italia ha una stagionalità ormai troppo concentrata rispetto ai suoi competitori", afferma preoccupata la confederazione che aveva già in estate riscontrato una forte polarizzazione del turismo nei soli mesi di luglio e agosto a scapito del resto dell’anno. "Oggi – prosegue – arrivano queste previsioni non confortanti. L’obiettivo di destagionalizzare il turismo italiano deve diventare prioritario ed urgente. Occorre mettere in campo più risorse e più iniziative che vanno dalla migliore valorizzazione delle nostre tradizioni culturali e paesaggistiche, ad una più prolungata apertura delle strutture alberghiere, a nuovi servizi, a efficaci promozioni del prodotto Italia. Governo, enti locali ed associazioni stringano un patto di azione in questa direzione prima che il nostro turismo riduca la sua capacità di produrre ricchezza e lavoro e scivoli ancora nella graduatoria mondiale".

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