TURISMO. Province d’Italia e CTS siglano accordo per un’offerta più rispettosa dell’ambiente

L’Unione delle Province d’Italia (Upi) e CTS, Centro Turistico Studentesco e Giovanile hanno ieri siglato un’intesa per lo sviluppo di un "marchio provinciale di qualità ambientale " per le strutture turistiche. L’accordo, che ha durata triennale, ha l’obiettivo di sviluppare una offerta turistica compatibile con l’ambiente per promuovere un settore portante dell’economia italiana, costruendo un nuovo modello di sviluppo dei territori.

In particolare, l’intesa prevede la realizzazione di campagne per la promozione di iniziative turistiche che contribuiscano a conservare il paesaggio naturale, il paesaggio agrario e quello storico culturale; la promozione di percorsi tematici che valorizzino aree di interesse ambientale, paesaggistico e storico artistico; l’attribuzione di un marchio di qualità ambientale provinciale da applicare alle strutture ed ai servizi turistici; la promozione di iniziative di qualificazione e formazione degli operatori turistici, per la gestione del turismo sostenibile. L’accordo prevede inoltre l’elaborazione e l’adozione di "Linee guida per un turismo rispettoso dell’ambiente" attraverso le quali sia possibile orientare i flussi turistici e renderli rispettosi delle zone più fragili, favorendo anche i processi di destagionalizzazione turistica.

Il Protocollo UPI-CTS è per Luigi Vedovato, Presidente del CTS, "un traguardo di estremo valore in quanto, in via assolutamente originale, individua temi, obiettivi e modalità condivise per il concreto affermarsi di un turismo, quello sostenibile, capace di valorizzare l’eccezionale territorio italiano conservandone, al tempo stesso, il patrimonio sociale, culturale e, ovviamente, naturale. "La tutela dell’ambiente si realizza attraverso la costruzione di un sistema di sviluppo diverso, a partire dai territori – ha invece affermato Massimo Rossi, Vice Presidente dell’Upi e Presidente della Provincia di Ascoli Piceno – Se il turismo è, come ormai tutti concordano, la prima vera industria del Paese, allora dobbiamo cominciare ad utilizzarla al meglio, attraverso una programmazione strategica mirata che punti a tenere insieme l’obiettivo dello sviluppo economico con la cultura della qualità dell’offerta e della sostenibilità ambientale".

 

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