TURISMO. “Reati” in spiaggia, Aduc: come evitare multe salate

Portare cani sulla spiaggia, giocare a pallone, a racchettoni sulla riva arrecando disturbo può costare caro: si rischia da 1.033 a 3.099 di multa. Lo ricorda l’Aduc che in una nota ricorda tutti i "reati" relativi alla inosservanza dell’uso del demanio marittimo. Sanzioni anche per chi parcheggia veicoli sulla spiaggia. Inoltre entro 200 metri dalla battigia, dalle ore 9 alle 19 della stagione balneare (1 maggio – 30 settembre), e’ proibita qualsiasi attivita’ che possa arrecare disturbo o costituire pericolo per i bagnanti (acquascooter, sci nautico, tavole a vela, subacquei).

La norma è prevista da un Regio Decreto del 1942 che punisce tutti coloro che non osservano le disposizioni relative al Demanio marittimo che sono emesse, con ordinanza, dalle Capitanerie di Porto ed ora anche dai Comuni interessati. Le ordinanze sono affisse negli uffici delle Capitanerie e, in genere, agli ingressi degli stabilimenti balneari. Riportiamo per intero la norma di legge:

Inoltre chiunque non osserva una disposizione di legge o regolamento, ovvero un provvedimento legalmente dato dall’autorita’ competente relativamente all’uso del demanio marittimo o aeronautico ovvero delle zone portuali della navigazione interna e’ punito, se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire due milioni a lire sei milioni." (Art. 1164 – Inosservanza di norme sui beni pubblici).

Comments are closed.