TURISMO SOSTENIBILE. Ecolabel di Legambiente sbarca nelle Madonie

Ecolabel di Legambiente turismo arriva nelle Madonie. Sono previsti due giorni di incontri per la sottoscrizione del disciplinare da parte delle strutture ricettive cefaludesi, le prime in Sicilia ad aderire al marchio di sostenibilità dell’associazione: si tratta di una etichetta ecologica "Consigliata per l’impegno in difesa dell’ambiente" e dunque un marchio di qualità per le strutture ricettive che adottano misure per ridurre l’impatto delle proprie attività sull’ambiente. E’ quanto si legge in una nota di Legambiente.

Domani si terrà la sottoscrizione del disciplinare. Durante l’incontro gli imprenditori che hanno aderito all’iniziativa incontreranno il presidente di Legambiente turismo, Luigi Rambelli, arrivato per l’occasione dall’Emilia Romagna. Saranno presenti anche i rappresentanti del Centro di educazione ambientale Legambiente Cefalù-Madonie e del Circolo Legambiente Cefalù, per la sottoscrizione del disciplinare da parte delle strutture ricettive.

"Legambiente turismo a Cefalù è il risultato di anni di lavoro sul territorio", ha dichiarato Salvatore Culotta, presidente del Centro di educazione ambientale Legambiente Cefalù-Madonie, che ha aggiunto "è bene dire, però, che non sono stati anni facili, e negli ultimi mesi la situazione di criticità che si è venuta a creare con la mancata gestione del Parco urbano della Rocca di Cefalù, sostanzialmente abbandonata a sé stessa ormai da dicembre, ha peggiorato una situazione non felice". "Gli albergatori – ha concluso Culotta – hanno dimostrato grande lungimiranza con la scelta di cambiare il proprio modello di offerta turistica, verso una svolta sostenibile. Sarebbe comunque auspicabile un maggiore aiuto da parte delle istituzioni, che si dimostrano purtroppo del tutto assenti".

Nel 1997 Legambiente Turismo ha lanciato l’Ecolabel "Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente": un marchio di qualità, che contraddistingue le strutture ricettive – quali hotel, camping, agriturismi, ostelli per la gioventù, residence, B&b di zone costiere, aree interne, città d’arte, parchi naturali e altre strutture turistiche, che hanno scelto di adottare le adeguate misure per ridurre l’impatto delle proprie attività sull’ambiente, promuovendo il territorio circostante. Con questa etichetta ecologica l’associazione tende a realizzare obiettivi volti a migliorare la vivibilità delle città e del territorio, ricercando convergenze con settori sociali che riconoscono nella qualità dell’ambiente una condizione necessaria e un’opportunità per svolgere le loro attività ed essere più competitivi sul mercato.

L’obiettivo della proposta avanzata da Legambiente turismo è quello di alleggerire e contenere il carico sul territorio, riducendo l’impatto ambientale, favorendo vacanze più consapevoli e ricche di qualità e comfort e coinvolgendo gli operatori locali e i turisti in una scelta duratura.
Le principi linee guida della proposta sono:

  • valorizzare la qualità, cogliendo la specificità del settore turistico e la sua articolazione in strutture piccole e qualificate che sono una ricchezza apprezzata sempre più dalla clientela;
  • estendere l’uso razionale delle risorse naturali; sostenere la mobilità collettiva e leggera; la sicurezza degli alimenti, ma puntare anche sulle specificità del territorio (che spesso sono il motivo del viaggio), ed i prodotti tipici, i beni artistici, culturali e ambientali del luogo;
  • valorizzare la diversità delle situazioni per evitare scelte troppo centralizzate e l’eccessiva omogeneizzazione dei contenuti;
  • coinvolgere attivamente i soggetti partecipanti nel definire metodi, procedure, criteri e misure (azione necessaria per conseguire un miglioramento reale della qualità ambientale del settore turistico).

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