TURISMO. Settimane bianche e week end sulla neve, Federalberghi: più 7% nel 2010

Il turismo invernale dà segnali di ripresa. Da gennaio a marzo di quest’anno, infatti, si è registrato un aumento del 7% dei vacanzieri sulla neve rispetto allo scorso anno e un aumento del 38% del giro di affari, pari a circa 4,7 miliardi di euro contro i 3,4 miliardi del 2009. In particolare, quasi 6,4 milioni di italiani (erano 5,8 milioni nel 2009) sono stati da gennaio a marzo in qualche località montana e sciistica d’Italia, con una crescita rispetto all’anno scorso di quasi il 7%. 2,8 milioni di italiani hanno trascorso una settimana bianca, contro i 2 milioni dell’anno scorso. Fra i vacanzieri della settimana bianca, circa 770 mila hanno anche effettuato almeno un fine settimana sulla neve. Ci sono poi 3,3 milioni di italiani che hanno effettuato solo week end sulla neve, una cifra, quest’ultima, in calo di circa l’11% rispetto allo scorso anno. Oltre 41 milioni di persone non ha invece fatto alcuna vacanza sulla neve, il 33,7% per mancanza di denaro.

Sono i dati resi noti oggi da Federalberghi quali consuntivo delle settimane bianche e dei fine settimana sulla neve. In settimana bianca, la spesa media procapite, comprensiva di tutte le voci, è stata di 599 euro contro i 620 euro del 2009; per i fine settimana, invece, si sono spesi in media 306 euro contro i 295 dell’anno scorso. La regione leader si conferma il Trentino-Alto Adige con il 38,8% della domanda.

"L’incremento di turisti invernali, registrati da gennaio a marzo di quest’anno in Italia, rispetto allo stesso periodo del 2009, conferma come il nostro modello ricettivo delle località di montagna sia diventato leader assoluto a livello europeo del turismo bianco": questo il commento di Bernabò Bocca, Presidente Federalberghi. "Un incremento – prosegue Bocca – che ha riguardato l’intero ‘popolo’ degli italiani appassionati di sport invernali, facendo registrare incrementi sia nelle storiche settimane bianche, sia nei week end trascorsi in qualcuna delle innumerevoli località montane del Bel Paese". Per il presidente di Federalberghi, bisogna dunque partire da questi dati per "varare da un lato misure fiscali a supporto del settore e dall’altro una capillare e robusta campagna promo-pubblicitaria internazionale per rilanciare a tutto tondo l’immagine del Paese".

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