TURISMO. Todomondo, Altroconsumo: “Presentare domanda di insinuazione al passivo”

Dopo il fallimento del tour operator Todomondo, uno dei principali scandali di quest’estate, i consumatori, in aggiunta al Fondo di Garanzia, possono presentare al Tribunale di Genova la "domanda di insinuazione al passivo". C’è tempo fino al 1° gennaio 2010. E’ quanto fa sapere Altroconsumo che scrive in un comunicato: "Per cercare di recuperare i soldi versati e perduti, vi avevamo consigliato di presentare domanda di rimborso al Fondo Nazionale di garanzia del consumatore di pacchetto turistico (ex art. 100 del Codice del consumo). Se qualcuno non l’ha ancora fatto non si preoccupi perché non essendoci termini di decadenza può ancora presentare la domanda".

"Ma questo non è il solo strumento su cui si può puntare. Poiché il Tribunale di Genova (sentenza n. 74/09) ha dichiarato il fallimento del tour operator Todomondo, si apre una nuova strada da percorrere in aggiunta alla domanda la Fondo di Garanzia".

Altroconsumo precisa che "i consumatori che avevano acquistato un pacchetto turistico con Todomondo possono ora presentare la cosiddetta domanda di insinuazione al passivo per recuperare quanto avevano pagato. La domanda di insinuazione al passivo deve essere inviata, entro il 1° gennaio 2010 tramite lettera raccomandata A/R al Tribunale di Genova – Cancelleria Fallimentare ( Palazzo di Giustizia piano 10 stanza 36 piazza Portoria – 16121 Genova) -, allegando la copia del contratto di acquisto del pacchetto turistico, copia della fattura e/o ricevuta fiscale attestante il pagamento o altro documento che provi il pagamento, copia della lettera di messa in mora spedita al tour operator".

"Le possibilità di recuperare qualcosa dal fallimento del tour operator – conclude l’Associazione dei consumatori – sono comunque a nostro avviso poche: i crediti vantati da coloro che hanno acquistato pacchetti turistici, viaggi, voli… non godono di alcun privilegio (a differenza, per esempio dei crediti dei dipendenti della società fallita o dell’Erario) e quindi saranno rimborsati tra gli ultimi, se rimarrà ancora qualcosa. Tuttavia vale la pena percorrere anche questa strada.

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