TURISMO. Todomondo, Brambilla attiva fondo di garanzia

Il Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha attivato il fondo di garanzia per i clienti del tour operator Todomondo (il cui sito internet non è più raggiungibile perchè sottoposto a sequestro da parte della Polizia di Stato). Il Ministro, ”nel manifestare la sua solidarieta’ ai turisti danneggiati dal tour operator on line Todomondo, ha risposto alle numerose richieste di intervento da parte delle vittime del raggiro dichiarando che verra’ subito attivato il Fondo Nazionale di Garanzia, che ha proprio il compito di intervenire in caso di insolvenza o fallimento del venditore o dell’organizzatore di pacchetti turistici, provvedendo al rimborso delle somme versate per l’acquisto dei pacchetti di viaggio”.

Dal Ministero si comunica, inoltre, che possono ricorrere al Fondo ”solo i turisti che abbiano acquistato pacchetti turistici in Italia da agenzie regolarmente autorizzate dall’autorita’ competente”.

Il Fondo nazionale di garanzia è stato istituito con il Dlgs 11/95 per permettere al consumatore, in caso di insolvenza o fallimento dell’agenzia di viaggio, di ottenere il rimborso della somma versata e, nel caso di località estere, il rimpatrio. Il Fondo nazionale di garanzia, inoltre, consente di ottenere un aiuto economico immediato nel caso in cui il consumatore, in un Paese straniero, si trovi ad affrontare situazioni di emergenza, come guerre, catastrofi naturali o epidemie, indipendentemente dal comportamento del tour operator. Nel Fondo, che interviene anche se il contratto di viaggio è stato sottoscritto tramite Internet, confluisce il 2% delle polizze assicurative stipulate dalle varie agenzie di viaggio. Attualmente il Fondo può contare su un budget pari a 190 mila euro. Per usufruire del Fondo è necessario che il tour operator a cui ci si rivolge disponga dell’autorizzazione amministrativa in quanto, in mancanza di quest’ultima, il consumatore non può ottenere il rimborso.

"E’ certamente una buona notizia" commenta Confconsumatori che aggiunge: "ciò che darà ulteriori elementi di tranquillità alle migliaia di turisti che sono rimasti fregati, sarà la certezza che il Fondo di Garanzia avrà la capienza necessaria a garantire a tutti gli integrali risarcimenti. Restiamo pertanto in attesa di una risposta in merito".

Secondo l’Associazione, inoltre, non è chiaro chi avrà diritto al risarcimento dal momento che nella nota del ministero si fa riferimento a coloro che hanno acquistato i pacchetti turistici in Italia da agenzie regolarmente autorizzate. "Le parole del Ministro – fanno sapere da Confconsumatori – sembrerebbero escludere chi ha acquistato tramite internet. A tal proposito – conclude l’associazione – sarebbe utile un chiarimento al fine di evitare successivamente, dubbi ed incertezze interpretative".

L’Aduc, invece, ha sollevato perplessità circa la competenza a gestire il Fondo azzardando che il Ministro "ha fatto una promessa che non potrà mantenere. Ecco perchè:
1. ci risulta che il Fondo di garanzia dipende dal ministero dello Sviluppo economico, sul cui portale e’ presente un’apposita pagina informativa. Al contrario, il ministro, nel suo comunicato, rimanda al sito del Governo, e precisamente del Dipartimento del turismo. Ma la domanda va presentata al ministero del Turismo o a quello dello Sviluppo economico (ex Attivita’ produttive)?
2. Chi ha la competenza della gestione del fondo, il ministro Brambilla o il ministro Claudio Scajola?
3. Se il ministro Brambilla ha la competenza, perche’ interviene solo ora a frittata fatta? Sono mesi che Todomondo lascia a piedi i propri clienti e neanche li rimborsa.
4. Ci risulta che il Fondo abbia pochi… fondi. Quanto e’ l’ammontare disponibile per gli indennizzi? Il ministro intende chiedere ulteriori fondi al ministro Tremonti?"

Clicca qui per maggiori informazioni circa le modalità di inoltro della domanda al Fondo di Garanzia

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