TURISMO. Todomondo e Myair: il difficile mestiere del turista

E’ ormai certo che il tour operator di Gallarate Todomondo balzato agli onori della cronaca per vicende tutt’altro che piacevoli si avvii veloce verso il fallimento. Debiti su debiti e mancanza di liquidità porteranno prima o poi alla dichiarazione di fallimento. E cosa sarà di tutti quei consumatori che si sono affidati a Todomondo per le proprie vacanze? In questi giorni si susseguono i consigli da parte delle associazioni a tutela dei consumatori. Cerchiamo di fare una sintesi distinguendo tra chi è già partito e dunque ha difficoltà nel ritornare a casa e chi, invece, ha fissato una partenza nei prossimi giorni.

Se ci si trova bloccati all’estero -spiega l’Unione Nazionale Consumatori invitando i consumatori a segnalare eventuali disservizi al proprio sportello SOS Turismo – si può reclamare ai referenti sul posto, raccogliendo tutta la documentazione utile (foto, testimonianze, etc.). Una volta rientrati, entro 10 giorni lavorativi, bisogna poi inviare una raccomandata A/R al tour operator, all’agenzia e per conoscenza all’Unione Nazionale Consumatori, in modo da tutelare i propri diritti, poiché, nel caso in cui ‘Todomondo’ venga dichiarata insolvente o fallita, si potrà ricorrere al Fondo Nazionale di Garanzia.

Se, invece, la partenza è fissata per i prossimi giorni– spiega Federconsumatori – è necessario inviare una raccomandata a.r. a Todomondo, richiedendo, ai sensi dell’art.92 del Codice del Consumo, la restituzione della somma versata (interamente) senza il pagamento di alcuna penale, a causa del grave inadempimento da parte del tour operator.

Tuttavia, secondo Confconsumatori i viaggiatori italiani hanno buone probabilità di recuperare i loro soldi perché il tour operator aveva l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa che lo mettesse a riparo in caso di fallimento. L’Associazione invita, pertanto, Todomondo a rendere noto il nome della compagnia d’assicurazione in modo tale che i consumatori possano rivolgersi ad essa per aprire la pratica di risarcimento.

Ma in prossimità del grande esodo c’è anche un’altra questione che agita le notti dei vacanzieri d’agosto e non solo. Myair, infatti, dopo una serie di disservizi procurati ai propri viaggiatori si è vista sospendere la licenza di volo dall’Enac. Anche in questo caso sono migliaia i consumatori lasciati a piedi o forzatamente in vacanza. Cosa fare? Mentre Adiconsum ha chiesto al Governo e all’Enac la creazione di un’unità di crisi della Farnesina per l’individuazione dei nostri connazionali all’estero in tali condizioni e, programmare il loro rientro a costo zero attraverso il Fondo di Garanzia appositamente costituito, per il Codacons la compagnia aerea non può prendere a pretesto la sospensione della licenza per non pagare la compensazione pecuniaria prevista per la cancellazione dei voli. La licenza, infatti, è stata sospesa proprio perché MyAir stava cancellando i voli e sarebbe un controsenso se la sospensione decisa dall’Enac finisse per ridurre le tutele del consumatore stesso invece che aumentarle.

Ecco alcune istruzioni:

  • Rimborso. Il passeggero ha diritto di scegliere tra il rimborso entro 7 giorni dell’intero costo del biglietto e la riprotezione, ossia l’imbarco su di un volo alternativo per la destinazione finale non appena possibile o ad una data successiva a lui più conveniente, a seconda della disponibilità di posti.
  • Compensazione. Indipendentemente dal rimborso, il passeggero ha poi diritto ad una compensazione pecuniaria pari a 250 euro per le tratte fino a 1.500 Km, 400 euro per i voli tra i 1.500 ed i 3.500 Km (o oltre 3.500 Km per le tratte intracomunitarie) e 600 euro per le tratte superiori ai 3.500 Km al di fuori dell’UE. La compensazione, infatti, non è dovuta solo se il vettore può provare che la cancellazione del volo è stata causata da "circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso’ o se il consumatore è stato informato della cancellazione con almeno due settimane di preavviso.

 

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