TURISMO. Todomondo, interrogazione Pd su Fondo garanzia. Per 2011 disponibili solo 777 mila euro

Il Fondo nazionale di garanzia per i pacchetti turistici funziona? Ha i fondi necessari per risarcire la mole di domande arrivate dalle vittime del fallimento Todomondo? E perché non sono ancora arrivati parte dei fondi derivanti dalle multe erogate dall’Antitrust? Questo l’oggetto dell’interrogazione a risposta scritta presentata in X Commissione della Camera dei Deputati da Elisa Marchioni, deputato del Pd.

Nel testo si ripercorrono le ultime vicende: il fallimento della compagnia Todomondo nel 2009 e le dichiarazioni rassicuranti del Ministero del Turismo sull’attivazione del Fondo di garanzia; le 4.500 domande presentate al Fondo dopo il crac di Todomondo; la mancanza di risorse nel Fondo e lo stato degli indennizzi erogati; la scarsa chiarezza sulle risorse di cui il Fondo di garanzia è dotato e il fatto che mancano all’appello 3 milioni di euro derivanti dalla ripartizione dei fondi Antitrust del 2009 e una parte di ulteriori 29 milioni di euro derivanti da sanzioni del Garante della Concorrenza nell’ultimo quadrimestre del 2010.

Nella risposta del sottosegretario Stefano Saglia, si fa riferimento al nuovo Codice del turismo che prevede, "oltre all’assicurazione obbligatoria, polizze assicurative facoltative a copertura dei rischi già coperti dal Fondo di garanzia, della cui sottoscrizione si prevede che il turista dovrà essere informato prima della conclusione del contratto". Si legge inoltre che "è stata affiancata alla gestione pubblica la possibilità di ricorrere a meccanismi privatistici di garanzia sia attraverso la stipula di polizze assicurative facoltative che mediante la possibile costituzione, da parte degli operatori turistici di consorzi o di altre forme associative idonee dirette alla costituzione di un fondo privato per la copertura dei rischi di cui fino ad ora si era fatto carico il solo Fondo nazionale di garanzia, realizzando così una sorta di «sistema di indennizzo del turista»".

Su parte dei 29 milioni di euro che dovrebbero essere destinati al Fondo, si legge che "è in corso di perfezionamento il relativo decreto di rassegnazione della somma stessa". Viene poi illustrata la situazione in relazione al fallimento Todomondo: "Il Ministero del Turismo ha comunicato – si legge nella risposta all’interrogazione – che il Comitato di gestione del Fondo nazionale di garanzia per il consumatorie di pacchetto turistico è stato ricostituito, con decreto del Ministro per il Turismo del 2 agosto 2010. Ad oggi detto Comitato, in relazione all’eccezionale numero di istanze pervenute, quasi tutte contestualmente, a seguito del fallimento del tour operator Todomondo, ha tenuto, a partire dall’8 settembre 2010 ad oggi, 28 sedute ed ha processato 2066 istanze, di cui circa 1850 riferite a Todomondo, accogliendone circa due terzi. Per l’effetto di tali delibere sono state liquidate, nel 2010, 193 istanze, per un importo pari ad euro 343.017,10 e fino al 18 maggio 2011 n. 214 istanze per un totale di euro 430.682,50. Il Fondo presenta nel 2011 una capienza complessiva, ad oggi, di euro 777.601,17 (di cui 430.682,50 già liquidati)".

Il deputato Marchioni ha risposto a sua volta di non essere pienamente soddisfatta perché "si tratta di comprendere la reale funzionalità del Fondo di garanzia e la effettiva disponibilità di risorse adeguate a garantire il soddisfacimento delle richieste di indennizzo presentate prima dell’entrata in vigore del nuovo Codice del Turismo". Viene inoltre sottolineata "la necessità di garantire i diritti dei turisti truffati che, in caso contrario, subirebbero un ulteriore danno dalla mancata corresponsione di un equo indennizzo".

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