TURISMO. Toscana, meta preferita da italiani e stranieri. Le scelte dei turisti secondo Agriturist

Le scelte più ricorrenti tra i turisti italiani sono le vacanze a basso costo, la presenza della piscina, l’agricampeggio, la possibilità di andare a cavallo e la ristorazione. Agriturist ha esaminato alcuni aspetti significativi del comportamento dei visitatori degli agriturismi italiani. La Regione preferita è la Toscana, in particolare la zona dell’Argentario, l’area di Siena e la fascia costiera verso Livorno; seguono la Puglia, con il Salento e il Gargano, l’Umbria, la Valle d’Aosta e il Lago di Garda. I turisti stranieri, invece, confermano le scelte degli italiani per la Toscana, ma poi cambiano meta: gli inglesi scelgono il Veneto, la Lombardia e la Sicilia; i francesi la Lombardia, la Sicilia e il Piemonte; i tedeschi la Sardegna, la Lombardia e il Piemonte.

Fra le prime 10 aziende più visitate dal pubblico, ce ne sono ben 4 della Valle d’Aosta, 2 della Liguria (provincia di La Spezia), una ciascuna di Como, Lecce, Livorno e Viterbo. Nessuno dei primi 10 agriturismi più visitati si trova nelle province di Grosseto e Siena che, pur essendo le più ricercate sono anche, a livello nazionale, fra quelle con l’offerta di agriturismo più consistente. Sono 300 le aziende associate ad Agriturist che, durante tutta l’estate, proporranno menu a base di prodotti DOP e IGP, nel quadro della campagna informativa "I Sapori del Campo", promossa dalla Confagricoltura.

Nel mese di luglio il settore dell’agriturismo ha registrato un calo del 5% rispetto allo stesso mese del 2007. Le previsioni per agosto sono più positive; secondo Agriturist l’andamento dovrebbe confermare quello dello scorso anno, con 720mila arrivi e 4,3 milioni di presenze. Un dato da evidenziare è che l’offerta è aumentata del 5% rispetto al 2007, di conseguenza ogni azienda subisce un deficit di ospiti della stessa entità e una flessione del reddito del 7,5%, considerando che i prezzi sono rimasti invariati.

"Ormai da diversi anni stiamo compensando la sfavorevole contingenza economica, nazionale e internazionale, tenendo fermi i prezzi – ha spiegato il presidente di Agriturist Vittoria Brancaccio – ma l’erosione dei redditi è costante e oltre metà delle aziende agrituristiche sta pagando mutui molto impegnativi per gli investimenti sul recupero delle case rurali abbandonate ora destinate all’accoglienza. Le potenzialità per incrementare la domanda ci sono, ma le politiche di promozione turistica di Stato e Regioni sono spesso improvvisate e danno scarsa visibilità all’agriturismo. A ciò si aggiunga il sistematico saccheggio delle risorse paesaggistiche – ha concluso Brancaccio – che penalizza in modo particolare il nostro settore. Su questi temi Agriturist ha allo studio diverse proposte che saranno poste all’attenzione del Governo nel prossimo autunno".

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