TURISMO. Tra Natale ed Epifania aumentati del 2,4% gli arrivi negli alberghi italiani. Dati Istat

Tra il 23 dicembre 2008 e il 6 gennaio 2009, negli alberghi italiani, c’è stato un aumento del 2,4% negli arrivi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita della clientela italiana è stata del 4,9%, mentre gli arrivi degli stranieri sono calati del 3,9%. Sono alcuni dei dati diffusi oggi dall’Istat sulla base della rilevazione campionaria sull’attività alberghiera.

Gli alberghi dell’Italia del Nord-ovest hanno registrato un calo complessivo dello 0,6%; quelli del Nord-est hanno visto una crescita di clientela del 5,8%; +2,1% degli arrivi totali nell’Italia centrale, -1,1% nell’Italia meridionale ed insulare.

La durata media della permanenza negli esercizi alberghieri è stata di 2,99 giornate, con una diminuzione assoluta, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di 0,05 giornate. Il 67,8% della clientela ha preferito le località con turismo prevalentemente stagionale (località montane, marine, lacuali, termali, collinari). Il restante 32,2% delle presenze ha riguardato città d’arte e capoluoghi. Il 67,2% dei vacanzieri del periodo tra Natale e l’Epifania ha preferito gli alberghi di dimensione medio-grande (con oltre 50 posti letto).

I clienti tedeschi hanno costituito una delle tre nazionalità prevalenti per il 43,6% degli albergatori (rispetto al 38,8% rilevato lo scorso anno), quelli francesi sono stati segnalati dal 26,6% degli albergatori e quelli svizzeri dal 20,5%.

Durante il periodo natalizio, in media il 41% degli albergatori non ha registrano nessuna rinuncia; il 35,1% degli albergatori ha indicato una quota di disdette inferiore al 10%. L’11,1% degli albergatori ha dichiarato di non avere registrato alcuna prenotazione

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