TURISMO. Trieste, Giudice annulla contratto multiproprietà. Vittoria Confconsumatori

Significativa vittoria di Confconsumatori in materia di multiproprietà. Il Tribunale di Trieste si è, infatti, pronunciato dichiarando la nullità del contratto di acquisto di una multiproprietà e congiuntamente quella del contratto di finanziamento sottoscritto per il pagamento del primo. Due consumatori si erano rivolti all’associazione per vedere tutelati i propri diritti. Dopo l’invito rivolto ai due di recarsi presso un hotel triestino per ritirare il premio di una vacanza gratuita, in loco, viene loro proposto l’acquisto di un contratto di timesharing (periodi di vacanza in multiproprietà), con adesione ad una fantomatica associazione, mai precisata e mai rivelata, e contestuale richiesta di sottoscrizione di un contratto di finanziamento.

I legali dell’associazione dopo aver constatato il ripetersi delle consuete modalità di conclusione del contratto si sono rivolti al Giudice il quale ha ritenuto che il contratto sia nullo per indeterminatezza dell’oggetto. Ma la novità maggiore consiste nel fatto che la nullità si estende anche al contratto di finanziamento, definito dal Giudice, "collegato", e come tale soggetto alle stesse sorti giuridiche.

"Siamo di fronte ad una decisione fondamentale in materia – dichiarano gli avvocati Giovanni Franchi e Augusto Truzzi – perché il contratto di finanziamento è stato qualificato come "funzionalmente" connesso a quello di acquisto di multiproprietà, siccome diretto alla realizzazione di quest’ultimo". In effetti, come si legge nella sentenza, "sono basati su una reciproca interdipendenza, per cui, pur conservando ciascuno la propria individualità, le vicende dell’uno si ripercuotono sull’altro, condizionandone validità ed efficacia".

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