TURISMO. Un Codice etico contro le truffe ai turisti. Codacons: “Un buco nell’acqua”

In questi giorni Roma è stata descritta come una città che "succhia soldi" ai turisti . L’accusa è arrivata in particolare dal quotidiano giapponese Asahi Shimbun che parla di tassisti abusivi, furti, truffe e menù poco chiari. Il Comune di Roma è corso ai ripari e ha varato un Codice etico di comportamento per tutelare i turisti e punire i comportamenti scorretti di tassisti, albergatori e ristoratori.

Ma il Codacons non crede che questa sia una misura efficace, anzi pensa che "il nuovo Codice etico si risolverà in un nuovo buco dell’acqua". "Senza una massiccia campagna di controlli a tappeto in tutto il centro storico e nelle zone turistiche della capitale non si va da nessuna parte – afferma il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Se non ci sono i controlli, non è possibile riscontrare violazioni, e quindi è impossibile elevare sanzioni".

"Le leggi conto truffe e raggiri esistono già, basterebbe farle rispettare. Per questo mettiamo gli ispettori Codacons a disposizione del Comune di Roma – prosegue Rienzi – per effettuare ispezioni e controlli in bar, ristoranti e alberghi, e stanare gli operatori scorretti denunciandoli alle competenti autorità ed inserendo i loro nominativi in una apposita lista nera da pubblicare su internet".

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