TURISMO. Verdi Liguria propongono: “Almeno il 40 % di spiagge libere”

Il gruppo dei Verdi del Consiglio regionale della Liguria ha presentato una Proposta di legge regionale per garantire il diritto dei cittadini di accedere liberamente e gratuitamente alla battigia antistante l’area compresa nella concessione a stabilimenti balneari, anche per fare il bagno. La proposta intende tutelare le spiagge attraverso il ricorso alla revoca della concessione nei confronti del concessionario che si rende responsabile di gravi violazioni edilizie.

In particolare, i Comuni si dotino del "Progetto di utilizzo del demanio marittimo" per la regolamentazione dell’utilizzo dei tratti di litorale del demanio marittimo ad uso balneazione, obbligatorio ai fini del rilascio o rinnovo di nuove autorizzazioni, riservando una quota non inferiore al 40% della superficie complessiva alla libera balneazione.

La nuova realizzazione di opere, anche nel caso di demolizioni, ristrutturazioni e risanamento conservativo, dovrà essere tale da impedire la chiusura delle visuali verso il mare e la cementificazione dell’arenile. Al fine di garantire maggiormente la salvaguardia viene disposto che ogni cento metri di arenile sia presente una postazione di salvataggio con un operatore abilitato. E si prevede che ogni soggetto gestore di stabilimento balneare dovrà consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia, anche ai soggetti portatori di handicap.

Il testo introduce un sistema sanzionatorio per violazioni di questa normativa e alle linee guida regionali per le spiagge libere attrezzate, e prevede la revoca delle concessioni per gravi violazioni edilizie o per gravi inadempienze nel godimento della concessione.

"La nostra non è una battaglia contro gli stabilimenti balneari – sottolineano Cristina Morelli e Carlo Vasconi – I Verdi ritengono che la soluzione prospettata da alcuni sindaci di privatizzare le spiagge libere per risolvere problemi di ordine pubblico non corretta: basta un po’ di buona volontà e chiedere una maggiore presenza delle forze di polizia quando è maggiore l’affollamento delle spiagge, per reprimere eventuali abusi. La corsa alla privatizzazione delle spiagge della Liguria in atto da tempo sotto celate vesti di spiagge attrezzate non ci piace. I cittadini segnalano continuamente tentativi di privatizzazione di tratti di spiagge libere".

Il presidente del gruppo parlamentare dei Verdi alla Camera dei deputati, Angelo Bonelli, ha presentato l’iniziativa nazionale il "Manuale di autodifesa del bagnante" ricordando che l’articolo 1, comma 251, della legge 296 del 2006, la finanziaria prevede "l’obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompressa nella concessione, anche al fine della balneazione".

800610203 è il numero verde della Federazione nazionale del "Sole che ride" attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,30 alle 18,30, a cui è possibile segnale le violazioni di legge subite e anche eventuali abusi edilizi.

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