TURISMO. Viaggi Ventaglio, il Commissario Giudiziale dice no al concordato

Il Commissario Giudiziale Giuseppe Verna ha detto no alla proposta di concordato del tour operator Viaggi del Ventaglio. Dando ragione a La Casa del Consumatore il Commissario Giudiziale, nella sua relazione, ha riassunto così i motivi della non ammissibilità del concordato: "da ottobre 2009 ad aprile 2010 la società ha peggiorato la propria performance economica, con risultati fortemente negativi; ai creditori privilegiati la proposta di concordato nega un pagamento in denaro che sarebbe loro dovuto per legge".

Inoltre "il valore delle azioni che verrebbero date ai clienti del Ventaglio è di fatto indeterminabile". "Il concordato potrebbe essere approvato, con voti incrociati, dagli stessi amministratori delle società del gruppo, con l’effetto di trasformare l’adunanza dei creditori in una pura formalità".

"Le modalità di ricapitalizzazione della società – altra ragione menzionata dal Commissario – possono produrre l’effetto di lasciare il controllo del Ventaglio ai suoi vecchi azionisti; il realizzo dell’operazione immobiliare dell’albergo di Bayahibe è destinato agli amministratori della società lussemburghese Ventaglio International s.a., ovvero le stesse persone che oggi sono liquidatori /amministratori delle società in concordato".

Secondo il Commissario, infine, la finalità del concordato deve essere non solo la conservazione dell’impresa ma anche la tutela dei suoi creditori. "Siamo riconoscenti al Commissario per l’egregio lavoro svolto – scrive La Casa del Consumatore in una nota – e purtroppo dispiaciuti che i tanti dubbi che avevamo sollevato non solo trovano conferma, ma vengono ulteriormente fondati con pesanti considerazioni". La palla ora torna al Tribunale di Milano, che dovrà decidere se fissare comunque l’udienza per il voto dei creditori oppure se aprire il procedimento per la revoca del concordato e dichiarazione di fallimento del Ventaglio. "Insomma – conclude la nota dell’Associazione – salvo nuove proposte del gruppo l’ipotesi del fallimento pare ora purtroppo più vicina".

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