TURISMO. Viaggi del Ventaglio, Confconsumatori lancia vademecum per rimborsi

"Oltre al danno la beffa. I turisti non solo non possono andare in vacanza, ma si trovano invischiati in varie "pastoie burocratiche" per non lasciare nulla intentato e percorrere tutte le strade possibili per essere risarciti. E, purtroppo, senza nessuna certezza di recuperare quanto pagato, in quanto le somme messe a disposizione del Fondo Nazionale di Garanzia sono troppo esigue. Ci auguriamo che le battaglie dei consumatori possano cambiare le cose presto e bene, perché così non va": sono le parole dell’avvocato Carmelo Calì, responsabile del settore Turismo e Trasporti di Confconsumatori, a fronte di turisti e viaggiatori che sono rimasti coinvolti nel crack del tour operator Viaggi del Ventaglio. Confconsumatori mette a disposizione dei turisti non solo la propria assistenza ma anche una serie di indicazioni per chiedere rimborsi e far valere i propri diritti.

Intanto, l’associazione ha annunciato che il Tribunale di Milano ha pubblicato sul proprio sito (www.tribunale-milano.net) il fac-simile e le istruzioni per presentare domanda di insinuazione allo stato passivo della società fallita. Sono stati pubblicati due schemi di domanda: uno per coloro che hanno acquistato un singolo pacchetto turistico, uno per chi, invece, ha stipulato un contratto che prevedeva il godimento della vacanza per un determinato numero di anni. La scadenza per presentare la domanda é fissata per il giorno 18 dicembre 2010.

Restano aperte tutte le altre opportunità per cercare di recuperare le somme pagate o che ancora si stanno pagando, come nel caso dei contratti pluriennali. Quali sono? Ecco la sintesi che offre Confconsumatori:

RICORSO AL FONDO NAZIONALE DI GARANZIA – E’ possibile presentare istanza di risarcimento mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo – Ufficio per lo sviluppo del turismo e la gestione degli interventi – Servizio IV "Assistenza alla domanda turistica e Vigilanza", Via della Ferratella in Laterano, 51 – 00184 ROMA. Il fac-simile della domanda da completare è scaricabile dal sito del governo. Tale istanza non è più soggetta al termine di decadenza di tre mesi e potrà essere presentata in ogni momento.

ASSICURAZIONE DEL TOUR OPERATOR – Nel caso in cui il Tour Operator abbia stipulato una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso i consumatori per il risarcimento danni, potranno essere aperte le singole pratiche di risarcimento. Per questo, è bene spedire, entro 10 giorni dalla data preventivata per la partenza e comunque entro 10 giorni dalla data prevista per il rientro dalla vacanza, una raccomandata con ricevuta di ritorno, da indirizzare sia all’agenzia venditrice del pacchetto turistico sia alla curatela del fallimento (Curatela Fallimento Viaggi del Ventaglio s.p.a. presso il curatore dott. Giuseppe Verna, Corso Italia 6, 20122, Milano). Nella lettera è opportuno contestare l’inadempimento, specificare la vacanza della quale non si è potuto usufruire, il prezzo corrisposto e chiedere il rimborso di tale somma e il risarcimento dei danni. Occorre, inoltre, chiedere di conoscere se il Tour Operator aveva stipulato la polizza di cui sopra, la ragione sociale dell’eventuale compagnia assicuratrice e di trasmettere all’eventuale compagnia assicuratrice ogni comunicazione e documentazione necessaria all’apertura della pratica di sinistro.

RESPONSABILITÀ DELL’AGENZIA – Altra possibilità é costituita dalla responsabilità dell’agenzia di viaggi, che ha venduto il pacchetto turistico. Infatti costoro erano a conoscenza delle condizioni in cui si trovava la società oggi fallita e non dovevano vendere i pacchetti turistici ai consumatori. Inoltre, anche le agenzie venditrici dei pacchetti turistici hanno l’obbligo, previsto dall’art. 99 del Codice del Consumo, di stipulare una polizza assicurativa. Il consumatore può chiedere il risarcimento all’agenzia di viaggi che direttamente, o tramite la propria assicurazione, dovrà risarcire i danni. Per questo occorre inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno.

ACQUISTO PACCHETTI TURISITICI PLURIENNALI – Molti turisti hanno sottoscritto contratti con i quali hanno acquistato pacchetti turistici per più anni e contestualmente hanno sottoscritto un contratto di finanziamento per il pagamento dei relativi importi. Adesso si ritrovano con le rate da pagare alla finanziaria senza poter godere delle vacanze. In questo caso, oltre all’insinuazione al passivo, i turisti potranno instaurare un giudizio civile nei confronti della curatela del fallimento per far dichiarare al Tribunale la risoluzione per inadempimento del contratto principale (pacchetto turistico) e di quello di finanziamento collegato (se presente), con il risultato di non dover più corrispondere inutili somme alla finanziaria, oltre ad ottenere l’eventuale rimborso delle somme corrisposte in più rispetto alle vacanze di cui si è effettivamente fruito. Confconsumatori consiglia inoltre di spedire preventivamente una raccomandata con ricevuta di ritorno.

ASSICURAZIONE INDIVIDUALE – In alcuni casi il turista può avere stipulato una polizza assicurativa individuale, che prevede un risarcimento in caso di annullamento del viaggio. In questo caso basterà seguire le istruzioni contenute nel contratto per chiedere il rimborso.

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