TURISMO. Viaggi in Messico, allerta di Federconsumatori: “Sono ancora rischiosi”

Nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità mantenga a 5 il livello di criticità della nuova pandemia da virus A/H1N1, il Ministero degli Esteri non sconsiglia più i viaggi in Messico (comunicato emesso il 15/5/09). Questo ha generato confusione tra i turisti italiani, molti dei quali si stanno rivolgendo allo Sportello Nazionale – Federconsumatori S.O.S. Turista per sapere se possano comunque recedere dal contratto senza il pagamento delle penali.

"Come Federconsumatori – spiega Mauro Zanini vicepresidente Federconsumatori – non possiamo che ribadire che, per chi ha già esercitato il recesso prima di questo ultimo comunicato della Farnesina (sono oltre 400, su base nazionale, solo quelli che si sono rivolti al nostro Sportello, di cui il 95% da parte di giovani coppie in partenza per il viaggio di nozze direttamente per il Messico), resta fermo il diritto allo scioglimento del contratto senza il pagamento di penali, dal momento che la mancata partenza era dovuta a causa di forza maggiore in quel momento accertata formalmente anche dal Ministero".

"Per chi invece intende recedere oggi – continua la nota di Federconsumatori – a nostro avviso, il comunicato di lunedì equivale comunque ad uno sconsiglio, perché l’elenco dei comportamenti da tenere e delle restrizioni è tale che, nei fatti, fa impedire sostanzialmente la finalità turistica del viaggio. E questo, secondo la sentenza n. 16315/07 della Corte di Cassazione è ragione più che sufficiente per recedere senza pagare penali".

"Allo stato infatti permane ancora una situazione di emergenza sanitaria. Al di là della posizione dei singoli consumatori, è d’obbligo, da parte nostra, segnalare la posizione piuttosto ambigua e pilatesca tenuta dal Ministero degli Esteri il quale, nonostante nel comunicato specifichi esattamente che ci sono possibilità di contagio e che permane tuttavia una situazione di emergenza sanitaria, lascia al viaggiatore ogni responsabilità in ordine alla partenza privilegiando evidentemente le ragioni degli operatori turistici".

Federconsumatori invita il Ministero "ad una assunzione di responsabilità e ad una revisione del comunicato" e suggerisce ai Tour operator di accettare "le richieste di recesso senza penali o almeno di variazione avanzate o prospettate ai consumatori con una meta alternativa o posticipando la partenza".

Lo Sportello Nazionale S.O.S. Turista, promosso da Federconsumatori, è a disposizione di chiunque abbia necessità di consulenza o assistenza allo 059.2033430 o via mail info@sosvacanze.it dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 e sul sito www.sosvacanze.it

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