TURISMO. Viaggi on-line, CEC: attenzione a non prenotare due vacanze

La caccia on-line alle offerte dell’ultimo minuto per le vacanze estive è iniziata: le offerte pullulano, dai pacchetti tutto compreso ai viaggi a prezzi stracciati. Ma prima di addentrarsi nell’oceano di offerte che Internet mette a disposizione, è fondamentale sapere che non tutte le richieste sono senza impegno.

Lo ricorda il Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano che porta l’esempio emblematico del signor Rossi, che torna a casa dal lavoro e si mette a cercare una meta per la sua vacanza. La sua attenzione viene catturata da un pacchetto tutto compreso e il consumatore invia una richiesta, utilizzando l’apposito formulario presente sul sito. Ma il signor Rossi continua la sua ricerca e riesce a scovare un’offerta ancora più vantaggiosa; anche in questo caso si informa attraverso il modulo disponibile on-line. Nei tre giorni che seguono riceve una conferma da entrambi gli operatori: "La ringraziamo per la Sua prenotazione e Le auguriamo buone vacanze!". Il signor Rossi si trova così ad aver organizzato due vacanze.

In molti casi, infatti, le richieste inviate direttamente attraverso i formulari presenti sui siti internet (si tratta di apposite maschere) sono impegnative e pertanto vincolanti per i consumatori. Con la compilazione il richiedente si obbliga a concludere un contratto dal contenuto da lui stesso definito, avendo indicato meta, periodo e numero di viaggiatori. Nel caso in cui la disponibilità non dovesse essere confermata immediatamente, l’operatore si riserva la facoltà di verificare le ulteriori disponibilità, cosa che può richiedere anche un paio di giorni. In questo periodo di tempo il consumatore rimane vincolato alla sua richiesta; ed è soltanto il professionista che confermerà o meno la richiesta, potendo così stabilire se il contratto si perfezionerà oppure no. La conferma da parte dell’organizzatore obbliga il richiedente a concludere il contratto e a prenotare la vacanza; il recesso sarà possibile soltanto pagando una penale.

Per raccogliere informazione e offerte da più operatori presenti in rete il CEC consiglia di tenere bene a mente la regola secondo la quale l’inserimento dei propri dati personali è il momento nel quale viene richiesto di concludere un rapporto contrattuale e nel quale un vago interesse da parte del consumatore si trasforma in una richiesta impegnativa di prenotazione; per sciogliere ogni dubbio consigliamo un’attenta lettura delle condizioni contrattuali. Per non essere vincolante, la richiesta dovrebbe essere inviata attraverso una e-mail formulata personalmente e non tramite il sito. L’e-mail dovrebbe affermare inequivocabilmente che si tratta solo di una richiesta di informazione e perciò non impegnativa; in questo modo il consumatore chiarisce fin da subito che la risposta dell’operatore costituisce una mera offerta, offerta che il consumatore dovrà poi confermare ulteriormente prima di essere vincolante.

L’utilizzo di maschere e formulari e la rinuncia ad ogni contatto personale dovrebbero garantire il corretto funzionamento e la fruizione di questi servizi, anche transfrontalieri; solitamente è proprio grazie a queste modalità che è possibile garantire la varietà di offerte ed i prezzi vantaggiosi. Chi non è un "navigatore provetto" farebbe bene a rivolgersi ad una agenzia viaggi "tradizionale" per non trovarsi a dover pagare delle salate penali di recesso.

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