TUTELA CONSUMATORE. Roma, sicurezza, qualità, prezzo: cosa cerca il consumatore in un prodotto?

Si è tenuto presso la sede romana di Federconsumatori il convegno dal titolo "Che cosa cerca oggi il consumatore in un prodotto?". Sicurezza, qualità e pezzo: questi per l’associazione sono i tre must indispensabili per rendere appetibile un prodotto. Secondo l’Osservatorio prezzi, "le tariffe dall’introduzione dell’euro ad oggi non hanno fatto altro che salire, a dispetto invece dei redditi degli Italiani che, invece, si sono ridotti". "I rincari hanno interessato tutti i settori, ma precisa la nota, il settore alimentareripercuotendosi negativamente sui consumi, in special modo del comparto ortofrutticolo".

La responsabile nazionale della Federconsumatori, Viola Conti ha sottolineato la necessità di politiche per il calmieramento dei prezzi, soprattutto dei generi di prima necessità, da quelli alimentari ai farmaceutici ed energetici. "Il consumatore oggi è più attento, informato e consapevole riguardo le proprie scelte alimentari, vedi l’incremento di alcuni prodotti di nicchia come quelli del mercato equo e solidale e quelli biologici che dimostrano un’attenzione sempre maggiore verso l’ambiente e le tematiche sociali ed etiche, però – continua Conti -questo trend positivo sembra essersi arrestato.

Adesso i consumatori risparmiano anche sul cibo per arrivare a fine mese con il proprio stipendio e questo è un dato preoccupante, come quello dell’aumento del credito al consumo che, in soldoni, significa più indebitamento da parte delle famiglie italiane". Anna Bartolini ha poi ribadito l’importanza dell’educazione al consumo, materia che, come avviene negli Stati Uniti ed in alcuni paesi europei, deve entrare nelle scuole dell’obbligo, perché la piaga di questo secolo è quella dell’obesità che comporta una spesa globale per il sistema sanitario del 7%. "E’ importante informare il consumatore – spiega Bartolini – attraverso le etichette e, quindi, rendere rintracciabile il prodotto in vendita. Solo così il consumatore è garantito."

Il carovita, insieme ai problemi strutturali della filiera agroalimentare, ha investito primi fra tutti i produttori agricoli. Lo ha enunciato Pietro Nicolai, CIA nazionale che ha dichiarato "i produttori devono fare i salti mortali per garantirsi un reddito che è sempre più basso al consumo, a dispetto del prezzo finale pagato del consumatore, che invece è più che raddoppiato". Affermazione condivisa da Annalisa Gallucci di Aiab e da Sandro Grande, responsabile del settore agroalimentare dell’AGCI Lazio, che ha parlato di necessità di diversificare i mercati in base alle diverse caratteristiche, come la qualità dei prodotti.

Una realtà vincente sono ad esempio le vendite dirette che favoriscono il rapporto diretto produttore-consumatore, favorendo prezzi favorevoli, dato l’abbattimento dei costi intermedi. Filiere corte, quindi, a garanzia della qualità e dei profitti dei produttori agricoli. Al termine dell’incontro, è stato possibile fare un test comparativo, attraverso l’assaggio di un olio dop, messo a disposizione da Loriana Abbruzzetti di Pandolea, che è stato messo a confronto con un altro di un brand generico venduto nella grande distribuzione.

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