TUTELA CONSUMATORI. 90 anni di UNI. Presto una convenzione con il CNCU

L’Ente nazionale italiano di unificazione ha compiuto 90 anni. Presto sottoscriverà una convenzione con il CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori Utenti). Ed è interessante seguire come l’UNI, attraverso le sue norme tecniche, abbia seguito l’evoluzione di alcuni avvenimenti dal lontano 1921 ai nostri giorni. Un paio di esempi: è del 1921 la scoperta del rimedio al diabete grazie all’effetto dell’insulina nel controllo degli zuccheri nel sangue e il primo uso del vaccino antitubercolosi. Ebbene: per i test diagnostici effettuati direttamente dai pazienti durante il trattamento del diabete mellito, c’è una norma (UNI EN ISO 15197 del 2003) che specifica i requisiti dei sistemi di monitoraggio che misurano le concentrazioni di glucosio in microcampioni di sangue e le procedure per la verifica e la convalida dei risultati da parte dei malati.

Altro esempio: 90 anni fa viene commercializzato il profumo Chanel n. 5, il più venduto al mondo. Sul fronte UNI, si riconosce che la qualità e la sicurezza dei prodotti cosmetici possono essere influenzate da fattori umani, tecnici e amministrativi: così la norma UNI EN ISO 22716 del 2008 definisce le pratiche di buona fabbricazione nei cosmetici, mentre un’altra norma definisce le istruzioni generali per l’esecuzione delle analisi microbiologiche dei prodotti cosmetici al fine di garantirne la qualità e la sicurezza.

Ecco dunque come la normazione interviene in settori concreti della quotidianità. Al convegno per i 90 anni dell’UNI, il presidente Piero Torretta si è rivolto al mondo delle imprese e dei consumatori per una maggiore partecipazione alla definizione delle norme tecniche.

"Contribuire alla normazione tecnica e non subirla" è l’invito da parte dell’UNI e del suo presidente Torretta nei confronti delle imprese italiane e dei consumatori. "La sostenibilità, la qualità e la sicurezza – ha spiegato Torretta – sono le nostre parole chiave, che possiamo perseguire soltanto attraverso una maggiore partecipazione di tutti gli stakeholders al processo per la definizione delle norme tecniche. Le norme tecniche hanno il vantaggio di essere il frutto di un lavoro condiviso, perché sono l’autoregolamentazione di singoli settori da parte degli stessi operatori ma con la garanzia della volontarietà, la trasparenza, la democraticità e la consensualità. La partecipazione di tutti consente di pervenire a quel mix di contenuti in cui la conoscenza e la tecnologia sono a disposizione di un sistema produttivo frammentato e tendenzialmente mononucleare".

Sul versante della collaborazione con i consumatori, e raccogliendo l’invito di una recente risoluzione del Parlamento Europeo, l’UNI "intende coinvolgere sempre più i consumatori e gli utenti, con i quali è prevista nei prossimi giorni la sottoscrizione di una convenzione con il CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti) per meglio definire la partecipazione ai tavoli della normazione nazionale, europea e internazionale".

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