TUTELA CONSUMATORI. Accendini: in Europa tre quarti sono pericolosi. Monito durante congresso Adoc

"Ha da accendere?". Ecco la domanda classica per il fumatore sprovvisto di accendino. Ma attenzione agli accendini in cui ci si imbatte: in tutta Europa continua la distribuzione di prodotti tascabili non a norma e particolarmente pericolosi sono i maxi-accendini, soggetti a rischi quali l’autocombustione o l’esplosione. Circa i tre quarti dei modelli di accendini presenti sul mercato europeo sono infatti pericolosi a causa di scarsa qualità, mancanza di sicurezza, inosservanza delle norme europee.

È il monito lanciato da Francois Clement-Grandcourt, Vice Direttore Generale di BIC – categoria accendini, durante la giornata di apertura del VI Congresso Nazionale dell’Adoc, finalizzato a richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica. "Occorre constatare come l’Italia e altri grandi paesi europei persistano nel sottovalutare il problema della presenza di accendini pericolosi. Degli attori del comparto con poca etica, stanno inquinando il mercato con prodotti di sempre più scarsa qualità e sicurezza, facilitati dall’assenza di vigilanza e di sanzioni. E a rendere ancora più allarmante la situazione vi è la totale inconsapevolezza degli italiani della presenza di accendini-killer".

Di recente la Commissione europea si è attivata con l’obiettivo di ridurre la presenza sul mercato di accendini non conformi dal 75% al 2% entro il 2012, un’iniziativa accolta positivamente da 13 paesi ma non dall’Italia. "Chiediamo all’Italia – questo l’appello – di intensificare le misure di controllo e di rendere effettive le sanzioni per disincentivare gli attori a monte della filiera a proseguire questo genere di comportamento. Basti pensare che in altri paesi l’applicazione di queste misure ha ridotto drasticamente il numero di incidenti".

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