TUTELA CONSUMATORI. Acu, Casa del Consumatore e Codici entrano nel Beuc

Nel Beuc, l’organizzazione europea rappresentativa degli interessi dei consumatori dell’Unione europea, entrano le associazioni Acu, Casa del Consumatore e Codici, riunite nel CIE – Consumatori italiani per l’Europa. Oggi infatti l’assemblea generale del Beuc ha deliberato l’ammissione delle tre associazioni riunite nel CIE, come 44° componente. È quanto si legge in una nota stampa congiunta delle tre associazioni insieme ad Altroconsumo, che finora era l’unica associazione italiana presente nel Beuc.

Acu, Casa del Consumatore e Codici entrano dunque in Beuc attraverso CIE – Consumatori Italiani per l’Europa, "un Coordinamento aperto, appositamente costituito per sviluppare l’attività delle associazioni italiane di consumatori in Europa". Per il presidente di Altroconsumo e del Beuc Paolo Martinello, il nuovo ingresso rappresenta un passo avanti per rafforzare il movimento consumerista italiano in Europa: "La costituzione del CIE rappresenta un esempio nuovo e costruttivo di collaborazione tra associazioni di consumatori nelle loro politiche internazionali, che ci auguriamo venga seguito da altri sia in Italia che in altri Paesi europei".

Giovanni Ferrari, presidente della Casa del Consumatore e coordinatore di CIE, ha sottolineato l’importanza che Altroconsumo, storico componente di Beuc, abbia sin dall’inizio sostenuto la possibilità di allargamento della presenza italiana in seno all’organizzazione europea. "Spetta ora a noi – ha detto Ferrari – dimostrarci all’altezza del compito che ci attende nei prossimi anni". Per Ivano Giacomelli, presidente di Codici "la compagine della rappresentanza dei consumatori in Europa diventa più forte. Grazie a questo nuovo impegno, porteremo un significativo contributo di esperienze e di proposte sia in Italia che in Europa. Le otto priorità del Beuc ci vedranno impegnati a riformare il sistema e gli strumenti di tutela del consumatore per avviare un processo virtuoso di qualità dei servizi". Gianni Cavinato, presidente Acu, ha evidenziato che "l’obiettivo raggiunto oggi assume una valenza molto importante non solo per le associazioni italiane, ma anche per l’insieme del consumerismo europeo".

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